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La svolta estremista di Allen. "Voleva uccidere Donald"

“Ingegnere meccanico e scienziato informatico per formazione, sviluppatore di giochi indipendente per esperienza, insegnante dalla nascita”. Così si descrive Cole Tomas Allen, l’attentatore di Washigton, sul suo account LinkedIn. Una personalità versatile, inafferrabile, che a un certo punto deve aver condotto il 31enne californiano molto fuori dal percorso tracciato di studente impeccabile e di ragazzo educato fino a essere accusato formalmente, nell’udienza preliminare davanti a un tribunale federale svoltasi ieri, del tentativo di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Un’accusa con cui poche persone nella storia si sono dovuti confrontare.

Ci sono due Cole Tomas Allen a giudicare dai racconti di chi lo ha conosciuto bene. Bin Tang, un suo ex professore presso il dipartimento di informatica della California State University, lo descrive come una persona “dai modi gentili”. “Era davvero un ottimo studente – dice a Knbc, emittente affiliata a Nbc News – sedeva sempre in prima fila in classe, prestava attenzione, veniva ai miei orari di ricevimento e mi mandava spesso email con domande sui compiti”.

Quando si parla dell’Allen studente sembra di aver a che fare con un nerd pieno di fissazioni ma sostanzialmente innocuo. Nel 2017, quando era studente presso il CalTech, fu intervistato da Abc Los Angeles su una sua invenzione piuttosto bizzarra, che stava presentando in una conferenza sull’invecchiamento: si trattava di un meccanismo per rendere più sicure le sedie a rotelle intervenendo sui freni. Anche gli studenti dell’Allen professore privato cadono dalle nuvole: “Siamo rimasti sconvolti nell’apprendere la notizia del terrificante incidente avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Stiamo collaborando pienamente con le forze dell’ordine per assisterle nelle loro indagini. La violenza di qualsiasi tipo non è mai la risposta”.

Sui social Allen dive di aver lavorato per sei anni come professore per C2 Education, una compagnia che offre tutoraggi privati e corsi di preparazione per l’ammissione ai college. Un post della compagnia su Facebook del 2024 lo celebra come docente del mese .

Fin qui il quadro psicologico del trentunenne non porta in alcun modo al profilo di una persona che possa prenotare una stanza nell’albergo dove sapeva di trovare il presidente Donald Trump e portarci un arsenale di armi e la determinazione a usatle. Cambia tutto però quando a parlare sono i parenti più stretti del giovane. La sorella, che risiede con la famiglia a Rockville, nel Maryland, avrebbe detto agli agenti che il fratello aveva un trascorso caratterizzato da dichiarazioni estremiste e l’abitudine di fare commenti politicamente radicali, parlando del desiderio di compiere “qualcosa” per affrontare quelli che, a suo dire, erano i problemi del mondo. Il fratello di Allen ha avvertito verso le 23 di sabato, un paio di ore dopo l’attentato, la polizia di New London, in Connecticut, dopo aver ricevuto la lettera con cui il fratello aveva rivelato ai familiari le sue intenzioni di colpire l’amministrazione Trump. Detto, fatto.


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