Marche

il giudice invia la sentenza alla Finanza

MACERATA Da sposati comprano una casa all’asta, l’immobile però risulta acquistato personalmente dalla moglie, dopo 4 anni si lasciano e il marito chiede che quella casa ricada nella comunione dei beni perché all’epoca la moglie non aveva i soldi necessari per comprarla e l’acquisto era stato formalmente effettuato da lei per questioni meramente fiscali. Il giudice dà ragione all’ex marito, la casa è di proprietà di entrambi, condanna la ex moglie al pagamento di 6.780 euro di spese di lite e trasmette alla Guardia di finanza la sentenza e l’atto di citazione.

Il fatto

Il contenzioso scoppia nel 2025. Cinque anni prima, a novembre 2020, la coppia all’epoca sposata e in regime di comunione dei beni, aveva partecipato a un’asta e nel febbraio successivo aveva acquistato una casa a Macerata. Formalmente l’acquisto lo aveva fatto la moglie tant’è che all’udienza di vendita il marito aveva dichiarato che «il bene acquistato dalla coniuge non ricade nella comunione legale dei beni».

Nel 2024 però si separano e il marito, tramite l’avvocato Bruno Mandrelli, rivendica la metà della casa, a suo dire all’epoca solo il suo reddito avrebbe potuto garantire l’acquisto. A dire della ex invece l’acquisto era stato «pressoché integrale» da parte sua dal momento che ad aprile 2019 la madre le aveva versato 33.500 euro dopo la morte del nonno e nel 2021 il fratello gli aveva bonificato altri 7mila euro dopo la morte del padre.

Per il giudice però la donazione era nulla e non rientrante nei beni personali, non finalizzata all’acquisto e comunque nessuno dei due movimenti di denaro potevano essere cronologicamente e causalisticamente riferiti all’acquisto. Di qui la decisione: l’immobile dev’essere riconosciuto in comunione ordinaria (metà di lui e metà di lei). Poi, dal momento che nel procedimento era stato affermato che “l’acquisto dell’immobile è stato formalmente effettuato dalla moglie per questioni meramente fiscali” il giudice ha disposto la comunicazione della sentenza e della citazione alla Guardia di Finanza.




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