Friuli Venezia Giulia

Costruire mega yacht, le ambizioni del Gruppo Samer nel porto di Trieste

28 aprile 2026 – ore 07:00 – C’è il motoscafo, la barca a vela da diporto e poi lo yacht. Ma tra la nave da crociera e lo yacht Trieste ha assistito, negli ultimi dieci anni, alla comparsa di una nuova categoria intermedia: i mega yacht. Ne è uno degli esempi più grandi al mondo il modello russo al largo dal 2022 nel golfo di Trieste.
La presenza dei mega yacht di solito piace alle amministrazioni comunali, perché sottolinea la presenza di milionari o categorie simili, di solito interessati a rifornire l’imrbarcazione. Se la Croazia rimane il paradiso di simili figure e anche Portopiccolo ha avuto la sua quota, Trieste a propria volta è stata spesso visitata da mega yacht. E ora li vorrebbe anche costruire: il Gruppo Samer infatti intende agire nel settore della cantieristica navale per yacht, lavorando nella zona industriale, nello specifico lungo il Canale Navigabile. La notizia, riportata dal giornale specializzato Adriaports, riaccende la competizione, considerando come simili ambizioni stiano venendo coltivate anche a Monfalcone, coi ripetuti tavoli di confronto, dibattiti e fiere sul famoso “Distretto della Nautica“.

Il Gruppo Samer intenderebbe costruire un nuovo hangar per la lavorazione dei mega yacht: 25 metri di altezza, 35 di larghezza e 90 di lunghezza; l’attività verrebbe svolta dalla Seadock che ha più volte eseguito lavori con gli scafi in acciaio della nautica. A propria volta la Seadock lavora per il Consorzio CNB di Ancona. Il vantaggio di costruire i mega yacht sta nelle loro dimensioni: né troppo piccoli da cancellare i margini di fatturato, né troppo grandi da richiedere giganteschi bacini, qual è il caso di Monfalcone. Inoltre costruire un mega yacht prevede una serie di attività che vanno dalla saldatura laser dello scafo, all’inserimento dell’impiantistica interna; e più fasi vengono concentrate a Trieste, più sale il livello di occupati e in generale di prestigio del Gruppo, senza ‘spezzettare’ eventuali tappe della costruzione in altri scali o zone industriali. Ma non solo, perchè avere una simile attività a Trieste garantisce anche di poter fare le riparazioni alle imbarcazioni in transito o in visita alla città; il proprietario beneficia il commercio triestino e la nave il cantiere navale presente.

Quasi un anno fa, il 19 maggio 2025, Seadock con il Gruppo Samer varava uno yacht della linea ‘Deep Bleu‘; questi era giunto preallestito a Trieste e i tecnici vi avevano saldato le sovrastrutture in lega leggera e l’impiantistica (elettricità, impianto idraulico, gas, ecc ecc). Era il quinto ‘bestione’ del genere: 43 metri di lunghezza, 8,6 di larghezza e un dislocamento di 466 tonnellate. Lo yacht era stato poi completato ad Ancona; e ci si chiede a questo proposito se non sarebbe invece possibile completare qui almeno una parte dell’allestimento finale.

Articolo di Zeno Saracino




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