I goleador, i tabù infranti, corsi e ricorsi storici. Arezzo, i numeri di un’annata magica
Tre anni di C1; il fallimento e la ripartenza dalla D; il quadriennio nei dilettanti; il ripescaggio nel professionismo, i 7 anni in C; la retrocessione del 2020/21; il biennio in D; il ritorno in terza serie e dopo tre anni la promozione in B.
Dalla stagione 2007/08 alla 2025/26, un purgatorio durato quasi due decenni. Il Cavallino ritorna nella serie cadetta diciannove anni dopo l’ultima apparizione, festeggiando il 5° campionato di serie C vinto in oltre un secolo di storia, a distanza di 22 anni dall’ultimo trionfo (2003/04), a sua volta arrivato ventidue anni dopo il precedente (1981/82). Domenica 26 aprile 2026 resterà una data che gli aretini non dimenticheranno: sia i tifosi di “vecchia data”, testimoni delle altre promozioni del Cavallino, che i più giovani, i quali non avevano mai vissuto un momento simile.
Attraverso numeri e curiosità, ripercorriamo la memorabile stagione dell’Arezzo 2025/26 allenata da mister Cristian Bucchi, che nella recente trasferta di Pineto ha raggiunto e superato i 100 punti ottenuti sulla panchina del Cavallino.
Il rendimento e i tabù infranti
Gli amaranto hanno condotto un campionato di vertice sin dai primi novanta minuti della stagione, con una striscia di 4 vittorie di fila toccata per 3 volte durante l’arco dell’anno: dalla 1ª alla 4ª giornata, dalla 6ª alla 10ª (annullato il successo a Rimini all’8ª dopo il fallimento dei romagnoli a novembre) e dalla 20ª alla 23ª in apertura di 2026.
64 i gol segnati (miglior attacco) e 24 quelli subiti (di una lunghezza dietro all’Ascoli). Uno dei punti di forza più eclatanti della squadra allenata da mister Bucchi è stata la capacità, durante l’intera stagione, di migliorare il risultato nei secondi tempi rispetto al punteggio dell’intervallo. In totale, sono stati ben 26 i punti guadagnati dall’Arezzo nella seconda metà di gara, frutto di un bilancio di 43 reti (circa ⅔ del totale) realizzate a fronte di solo 7 subite. Memorabile su tutte la rimonta da 0-2 a 2-4 in casa della Pianese, con il poker siglato nell’ultima mezz’ora.
È stata inoltre un’annata caratterizzata da numerosi tabù che sono caduti sotto la guida di mister Bucchi: spicca la prima vittoria nella storia (al 14esimo confronto) a Ravenna, a lungo la prima rivale diretta nella corsa promozione; restando in tema trasferte, l’Arezzo ha espugnato il campo di Gubbio per la prima volta dal 1940, quello di Carpi dal 1966, quello di Pesaro dal 1968 e quello di Forlì dal 1969. A queste si aggiungono i primi due successi contro la Juve Next Gen (sei sconfitte e un pareggio nei sette precedenti) e i tre punti al Del Duca di Ascoli che mancavano dal 1999.
I numeri dei protagonisti
Tra porta, difesa, centrocampo e attacco, sono tanti i calciatori amaranto che giornata per giornata si sono presi la palma di uomini copertina. Chi per i rigori parati, chi per i provvidenziali interventi difensivi, chi per le prove di sostanza e qualità in mezzo al campo e chi per i gol e l’abnegazione in fase difensiva. Un successo corale che porta la firma di molteplici interpreti: dando uno sguardo ai giocatori più presenti, guida il trio composto da Giacomo Venturi, Samuele Righetti e Camillo Tavernelli: 35 gettoni su 36, solo una partita stagionale saltata.
Capitolo goleador: con 13 reti lo scettro di miglior marcatore stagionale se lo è preso all’ultimo minuto della partita promozione il fantasista Emiliano Pattarello, uomo simbolo del quadriennio col doppio salto dalla D alla B. Il 26enne veneto in questa stagione ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella top 10 dei migliori marcatori nella storia del Cavallino; con il gol finale alla Torres, il sigillo conclusivo sul trionfo amaranto, ha agganciato nella classifica all-time al 7° posto all-time Elvis Abbruscato (44 reti), il capocannoniere della precedente promozione di 22 anni fa, e dista adesso soltanto una lunghezza dall’attuale ds dell’Arezzo Aniello Cutolo (45).
Segue a quota 12 reti in questo campionato il centravanti barese Pietro Cianci, e sempre in doppia cifra con il gol nell’ultima giornata è arrivato anche Camillo Tavernelli (annata più prolifica della carriera). Mario Ravasio ha invece trovato la rete per 9 volte, 7 delle quali da subentrato. Complessivamente sono tredici i calciatori di mister Bucchi che hanno trovato la via del gol. Una rete pesantissima a testa per i centrocampisti Shaka Mawuli, match-winner allo scadere a Forlì in inferiorità numerica, e Gennaro Iaccarino, autore del gol vittoria nell’ostica trasferta di Campobasso dopo il pari interno col Ravenna. Da citare, inoltre, la doppia cifra tra gol e assist di Luca Chierico, che alle tre segnature ha aggiunto ben 8 passaggi decisivi ai compagni.
Un altro dato che merita menzione è quello dei tiri dal dischetto: l’Arezzo ne ha calciati 11 lungo le 36 giornate di campionato ed è stata infallibile dagli undici metri: 6/6 per Pattarello, 3/3 per Ravasio e 2/2 per Cianci. Per il numero 10 amaranto, in particolare, il dato complessivo dei rigori con l’Arezzo è salito a 14 realizzati su 16 tentati.
Promozioni in rosa: le prime volte e chi si è ripetuto
La vittoria di un campionato è un traguardo che non tanti calciatori possono raccontare di aver vissuto nella loro carriera. Nel gruppo amaranto ci sono giocatori che emozioni simili le avevano già provate in passato e per chi invece è stata la prima volta. A partire da mister Cristian Bucchi, che ha conquistato il suo primo campionato da allenatore dopo che da giocatore fu uno dei protagonisti con 10 gol segnati della promozione in A del Vicenza nel 1999/00.
Per il portiere Giacomo Venturi si è trattata della seconda promozione in B dopo quella con la Reggiana 2022/23; stesso discorso per il capitano Marco Chiosa (salito con l’Entella nel 2018/19), per i terzini Gianluca Di Chiara (fece il salto in A col Parma nel 2023/24) e Filippo De Col (Sudtirol 2021/22), per i centrocampisti Shaka Mawuli (sempre Sudtirol 2021/22), Artur Ionita (al primo trionfo in Italia dopo che nel 2012/13 vinse il campionato di serie B svizzera con l’Fc Aarau), Mattia Viviani (vittoria della serie B col Brescia 2018/19 da giovanissimo), per l’esterno Momo Varela (Reggiana 2022/23 assieme a Venturi), per il fantasista Alessandro Arena (promozione in A col Pisa 2024/25) e per il centravanti Pietro Cianci (Catanzaro 2022/23).
Prima gioia in carriera invece per il portiere Amoris Galli, per i difensori centrali Mauro Coppolaro, Matteo Gilli, Nicolò Gigli e Matias Casarosa, per i terzini Alessandro Renzi, Samuele Righetti e Fabio Tito, per i centrocampisti Luca Chierico, Gennaro Iaccarino e gli attaccanti Camillo Tavernelli e Mario Ravasio.
Menzione doverosa a parte per il fantasista Emiliano Pattarello e il portiere Luca Trombini, gli unici due calciatori in rosa presenti per l’intero quadriennio dove il Cavallino è stato protagonista del doppio salto dalla D alla B.
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