Napoli, maxi frode da 166 milioni nella grande distribuzione: sequestri e 29 indagati
Fatture false per 166 milioni di euro e appalti di manodopera ritenuti illeciti. È il quadro dell’inchiesta della Guardia di finanza di Napoli, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, su una presunta frode nel settore della grande distribuzione.
Al centro c’è la società PAC2000A, principale consorziata del sistema Conad. Non si tratta dei supermercati aperti al pubblico, ma della rete organizzativa e logistica che li rifornisce: secondo gli investigatori, la società avrebbe utilizzato 18 cooperative prive di reale autonomia come serbatoi di lavoratori per la movimentazione delle merci nel centro di Carinaro, aggirando costi e vincoli del lavoro subordinato.
Eseguito un sequestro preventivo da oltre 30 milioni nell’ambito di un procedimento con 29 indagati tra persone fisiche e società. Le cooperative avrebbero omesso il versamento dell’Iva, utilizzando le somme per sostenere il costo del personale, mentre i lavoratori operavano stabilmente sotto la direzione della consorziata.
Nel corso dell’inchiesta PAC2000A ha regolarizzato la propria posizione fiscale, versando oltre 14,4 milioni di imposte e circa 6,2 milioni tra interessi e sanzioni, evitando così il sequestro diretto. Resta però contestata la responsabilità amministrativa.
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