Le cooperative pesca romagnole a Barcellona per presentare le eccellenze gastronomiche

Seppia con i piselli, sugo alle canocchie, lasagne e cannelloni di mare, vongole e cozze pronte da gustare, piada con lattuga di mare: le prelibatezze della cucina romagnola hanno conquistato Seafood Expo Global, la fiera internazionale del settore ittico più importante al mondo conclusasi ieri a Barcellona. Protagoniste, fra gli altri, le cooperative Casa del Pescatore di Cattolica e Itaca, associate a Legacoop Romagna, presenti alla kermesse spagnola per valorizzare il pesce dell’Adriatico con i loro prodotti di eccellenza.
Non solo prodotto fresco, simbolo di qualità e tracciabilità, ma anche trasformato di alta gamma, segmento in cui le due cooperative stanno investendo in innovazione tecnologica e sostenibilità dei processi. La Casa del Pescatore di Cattolica, in particolare, realizza conserve a partire dal pesce freschissimo appena sbarcato, portando sulle tavole dei consumatori la qualità e il valore delle produzioni ittiche locali. Il pescato viene lavorato immediatamente e ogni prodotto, dai sughi ai brodi ai marinati, è pienamente tracciabile dal piatto alla barca.
La cooperativa Itaca di Cesenatico ha intrapreso invece il progetto Alga Ulisse, che mira a evitare lo smaltimento come rifiuto delle masse algali, proponendo soluzioni alternative che vanno dall’alimentazione agli integratori, dalla cosmetica al petfood, fino all’agricoltura e al packaging. Itaca ha unito ad esempio tradizione romagnola e innovazione in Piadea, la piadina alle alghe con lattuga di mare.
A Barcellona i prodotti delle cooperative hanno saputo catalizzare l’attenzione dei buyer globali e confermare così la competitività di un modello che sa coniugare la salvaguardia del mare con l’innovazione di prodotto. L’edizione 2026 di Seafood Expo Global ha raggiunto oltre 2.300 aziende espositrici provenienti da 86 paesi diversi, per una superficie espositiva di più di 52.950 metri quadrati, un vero record per la fiera. Sono stati allestiti 65 padiglioni nazionali e regionali ed è stato stimato che l’evento generi un beneficio economico per la città di Barcellona di circa 161 milioni di euro.
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