Scienza e tecnologia

GPT-5.5: caratteristiche, prezzi e disponibilità

OpenAI ha appena annunciato GPT-5.5, il suo nuovo modello di punta, e stavolta la promessa non è solo “più intelligente”: è anche più veloce e più economico da far girare rispetto al predecessore GPT-5.4, nonostante le capacità superiori. Un equilibrio che, sulla carta, è esattamente quello che mancava ai modelli frontier degli ultimi mesi.

Il modello è già disponibile oggi per gli utenti Plus, Pro, Business ed Enterprise di ChatGPT e Codex. GPT-5.5 Pro, la variante potenziata per i compiti più difficili, è invece riservata ai piani Pro, Business ed Enterprise. L’accesso tramite API arriverà a breve, con prezzi fissati a 5 dollari per milione di token in input e 30 in output.

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Codice, ricerca e lavoro d’ufficio: cosa cambia davvero

L’area dove GPT-5.5 fa la differenza più netta è il coding agentico: il modello non si limita a scrivere codice su richiesta, ma prende in carico task complessi, ragiona sugli errori, verifica le sue stesse assunzioni e porta avanti il lavoro senza fermarsi a ogni passaggio.

Su Terminal-Bench 2.0, che misura la capacità di gestire flussi di lavoro complessi da riga di comando, raggiunge l’82,7% contro il 75,1% di GPT-5.4, superando anche Claude Opus 4.7 (69,4%) e Gemini 3.1 Pro (68,5%).

I feedback degli sviluppatori che lo hanno testato in anteprima sono piuttosto netti: capisce la struttura di un sistema, non solo il singolo file. Un ingegnere di NVIDIA ha detto che perdere l’accesso al modello “è come avere un arto amputato”, il che è ovviamente iperbolico ma racconta bene il salto percepito. Michael Truell di Cursor ha sottolineato che rimane sul compito più a lungo senza fermarsi prima del previsto, che è esattamente il problema cronico dei modelli precedenti su task lunghi.

Oltre al codice, OpenAI punta su knowledge work più generico: analisi di dati, generazione di documenti e fogli di calcolo, automazione di flussi di lavoro aziendali. Internamente, il team Finance di OpenAI ha usato GPT-5.5 in Codex per revisionare quasi 25.000 moduli fiscali K-1 in meno tempo rispetto all’anno precedente.

Non è un caso d’uso per tutti, ma dà l’idea della scala su cui il modello può operare.

Ricerca scientifica: il co-scienziato diventa realtà

Il punto più interessante, e forse meno atteso, riguarda la ricerca scientifica. GPT-5.5 ha contribuito a trovare una nuova dimostrazione matematica sui numeri di Ramsey, un problema aperto in combinatoria, poi verificata formalmente in Lean. Non è un esercizio accademico: è un risultato concreto in un’area dove i progressi sono rari e difficili.

Su BixBench, un benchmark di bioinformatica su dati reali, il modello raggiunge l’80,5% contro il 74% di GPT-5.4. Un professore di immunologia ha usato GPT-5.5 Pro per analizzare un dataset con 62 campioni e quasi 28.000 geni, producendo un report dettagliato che, secondo lui, avrebbe richiesto mesi al suo team. Questi numeri vanno presi con cautela, ma il pattern è coerente: il modello è utile non solo per rispondere a domande, ma per iterare su un problema nel tempo.

Efficienza e sicurezza: i dettagli che contano

OpenAI sottolinea che GPT-5.5 usa meno token per completare gli stessi compiti di GPT-5.4, il che si traduce in costi più bassi per chi lo usa via API nonostante il prezzo per token sia più alto.

La latenza è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a GPT-5.4, un risultato ottenuto co-progettando il modello con i sistemi NVIDIA GB200 e GB300 NVL72 su cui gira. Un’ottimizzazione del bilanciamento del carico ha aumentato la velocità di generazione dei token di oltre il 20%.

Sul fronte sicurezza, OpenAI classifica le capacità di cybersecurity e biologia di GPT-5.5 come “High” nel suo framework interno, un gradino sotto il livello “Critical” ma comunque un passo avanti rispetto a GPT-5.4. Questo si traduce in filtri più stretti su alcune richieste legate alla sicurezza informatica, che inizialmente potrebbero risultare fastidiosi per chi fa lavoro legittimo in quel campo. È disponibile un programma di accesso verificato per chi lavora nella difesa di infrastrutture critiche, raggiungibile su OpenAI.

In un panorama dove i modelli AI si moltiplicano ogni settimana, GPT-5.5 sembra fare la cosa più difficile: migliorare su tutto senza peggiorare nulla, costi inclusi. Vedremo se questa promessa regge fuori dai benchmark.


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