Sardegna

41bis in Sardegna, Todde attacca Nordio e annuncia: lunedì visita al carcere di Nuoro

LA DENUNCIA DELLA PRESIDENTE – “Errare è umano, perseverare è diabolico”. Con queste parole la Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha commentato le recenti dichiarazioni del Ministro della Giustizia Nordio in merito all’invio dei detenuti in regime di 41bis in Sardegna. Secondo la governatrice, la volontà del Ministero di proseguire in questa direzione rappresenta un errore strategico che ignora le istanze del territorio e delle istituzioni locali.

Cagliari, manifestazione contro il 41 bis

Cagliari, manifestazione contro il 41 bis

LA SARDEGNA NON È UNA CAYENNA – Todde ha ricordato come l’opposizione al progetto sia corale, citando le dimissioni del sottosegretario Delmastro, le manifestazioni di piazza a Cagliari e le dure prese di posizione di magistrati, garanti dei detenuti, sindacati e società civile. La Presidente ha inoltre evidenziato le criticità legate ai ritardi e agli errori strutturali nei lavori presso gli istituti penitenziari di Badu’ e Carros, Uta e Bancali, ribadendo la ferma contrarietà a trasformare l’isola nella “Cayenna d’Italia”.

LUNEDÌ VISITA A BADU’ E CARROS – Per toccare con mano la situazione, la Presidente Todde ha annunciato che lunedì 27 aprile si recherà a Nuoro per visitare personalmente il carcere di Badu’ e Carros. La visita istituzionale si inserisce in un quadro di difesa dell’autonomia regionale, accostando la battaglia sulle carceri a quella recente contro la proposta di legge, poi ritirata, che avrebbe limitato il ruolo della Regione nella tutela ambientale e nella pianificazione territoriale.


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