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Iran, Trump estende la tregua. Teheran: sì negoziati con sblocco Hormuz

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Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che la fine del blocco Usa dello stretto di Hormuz renderebbe impossibile qualsiasi accordo con l’Iran

Pasdaran: pronti a infliggere «colpi devastanti, oltre ogni immaginazione»

«Siamo al massimo della preparazione per continuare la lotta contro i nemici e, se l’aggressione si ripeterà, infliggeremo colpi devastanti, al di là di ogni immaginazione, alle loro infrastrutture nella regione». È quanto si legge in una dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, in occasione dell’anniversario della fondazione della forza paramilitare. Lo riporta Iran International.

Iran: eseguita condanna a morte di presunta spia per il Mossad

L’Iran ha impiccato oggi un altro uomo per presunti legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana. L’agenzia di stampa Mizan, legata al sistema giudiziario iraniano, ha annunciato l’esecuzione di Mehdi Farid, descritto come un dipendente di una «organizzazione statale sensibile» che trasmetteva informazioni all’agenzia di spionaggio israeliana. Farid è stato condannato nella provincia iraniana di Qom.

Teheran: «Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad»

«Gli Stati Uniti devono cessare la loro “violazione del cessate il fuoco” prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati». Lo ha affermato l’ambasciatore iraniano all’Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera. «Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad – ha aggiunto – L’Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l’aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l’Iran è pronto anche a quella».

Un manifestante tiene in mano un cartello contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante una manifestazione lungo una strada che conduce all’ambasciata statunitense a Manila, nelle Filippine, il 22 aprile 2026. I manifestanti hanno espresso la loro opposizione al ruolo degli Stati Uniti e di Israele nel conflitto mediorientale contro l’Iran, poiché le continue tensioni hanno influito sui mercati internazionali e causato un notevole aumento dei prezzi mondiali del petrolio. EPA/ROLEX DELA PENA


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