Umbria

ok alla sala per Sassoli, bocciati monumento alle Foibe e passerella sul Tevere


Una seduta del consiglio comunale di Perugia all’insegna della memoria e delle infrastrutture, con tre votazioni dai risultati opposti. Da un lato, l’approvazione unanime dell’intitolazione di una sala a David Sassoli; dall’altro, il secco no della maggioranza al monumento per le vittime delle foibe e alla passerella ciclopedonale sul Tevere a Ponte Pattoli.

Addio al monumento alle foibe a Fontivegge: “Il parco è già un luogo di memoria”

È stato respinto con 10 voti favorevoli e 21 contrari l’ordine del giorno presentato da Riccardo Mencaglia, Paolo Befani, Elena Fruganti, Clara Pastorelli, Nicola Volpi (Fratelli d’Italia) e Margherita Scoccia per la “Realizzazione di un monumento dedicato ai martiri delle foibe presso il parco Vittime delle Foibe, nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana” di Fontivegge.

Illustrando l’atto in aula, Mencaglia ha spiegato che, rispetto al progetto di riqualificazione dell’area finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, non è stato ancora realizzato il previsto monumento, con conseguente mancato utilizzo dei fondi dedicati. Secondo i proponenti, realizzare un monumento all’interno del parco – in luogo dell’attuale tabella segnaletica – sarebbe “un gesto di verità, giustizia e riconciliazione nazionale”.

La replica del Pd. Francesca Pasquino (Partito Democratico) ha precisato che la posizione contraria “non ha a che fare con il rifiuto della memoria, ma, al contrario, con il pieno rispetto della stessa”. Il parco si chiama già Vittime delle Foibe ed è quindi già un luogo di memoria. “Un ulteriore monumento – ha detto – sarebbe una duplicazione, una ridondanza che, in materia storica, non appare neutra né innocua, suggerendo che il vero obiettivo non sia la memoria, ma ribadire una presenza politica”. Pasquino ha inoltre sottolineato che la riconciliazione “non si costruisce sovrapponendo strati di commemorazione in uno stesso luogo e ignorando la complessità di una vicenda che richiede uno sguardo storico articolato”.

Le altre posizioni. Leonardo Varasano (Progetto Perugia), pur non sostenendo l’odg, ha definito non convincenti le argomentazioni della maggioranza, ricordando che esistono già casi analoghi di monumenti in luoghi già dedicati (esempio: piazza Garibaldi). Antonio Donato (M5s) ha invitato a non frammentare le commemorazioni in iniziative episodiche, auspicando un lavoro di coordinamento per definire il ruolo di Perugia nella cultura della memoria. Cesare Carini (Perugia Civica) si è astenuto, mentre Edoardo Gentile (Forza Italia) ha criticato la maggioranza: “Non si è persa un’occasione per non dividersi sull’argomento”. Per Mencaglia, l’esito della votazione “riflette più che altro una scelta politica”.

David Sassoli: ok unanime all’intitolazione di una sala

Voto unanime, invece, per l’ordine del giorno presentato da Lucia Maddoli (Orchestra per la vittoria) e Federico Phellas (Partito Democratico) che impegna la sindaca e la giunta a procedere con l’intitolazione di una sala interna della Biblioteca di San Matteo degli Armeni a David Sassoli, il giornalista e politico scomparso nel 2022, già presidente del Parlamento europeo.

L’odg, illustrato da Maddoli, richiama il valore simbolico dell’iniziativa: Sassoli, noto per il suo impegno a favore dei valori europei, democratici e di pace, mantenne stretti legami con l’Umbria e Perugia. La biblioteca di San Matteo degli Armeni, luogo legato alla tradizione democratica e pacifista della città, è stata scelta come sede ideale per l’omaggio. L’atto sollecita l’attuazione di una delibera già approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 22 luglio 2022, chiedendo di definire le tempistiche per l’intervento e di promuovere un momento istituzionale pubblico di ricordo.

Marko Hromis (Pd) ha ricordato che Sassoli è stato “un esempio di ascolto, mitezza e fermezza”, anticipando che si sta organizzando un evento a ridosso della Giornata dell’Europa. Federico Phellas ha auspicato che l’apposizione della targa commemorativa avvenga l’8 maggio.

No alla passerella ciclopedonale a Ponte Pattoli: “Costa troppo”

Respinto con 20 voti contrari e 5 favorevoli l’ordine del giorno della consigliera Elena Fruganti (Fratelli d’Italia) per la progettazione e realizzazione di una passerella ciclopedonale sul Tevere a Ponte Pattoli. L’obiettivo era collegare le due parti dell’abitato (diviso dal fiume), potenziare la rete ciclabile e valorizzare un percorso storico che ricalcava l’antica via di collegamento tra Perugia e il mare.

Fruganti ha spiegato che la divisione fisica crea disagi per i residenti e limita la fruizione della vita comunitaria. La passerella avrebbe inoltre permesso di unire due percorsi verdi oggi esistenti su sponde opposte, creando un itinerario cicloturistico continuo.

Le critiche della maggioranza. Silvia Pannacci (Partito Democratico) ha riconosciuto l’intenzione positiva, ma ha sollevato perplessità nel merito: l’odg chiede all’amministrazione un impegno concreto per progettazione e realizzazione, non un semplice studio preliminare. Secondo quanto riferito dall’assessore Grohmann in commissione, l’esperienza del Comune di Umbertide su una soluzione simile “suggerisce massima prudenza nell’impiego delle risorse pubbliche”. Il progetto, con un costo stimato intorno a 1,4 milioni di euro, “appare fuori scala rispetto alle concrete capacità dell’ente”. Pannacci ha ricordato che l’opera era già stata scartata dalla precedente amministrazione.

Stefano Nuzzo (M5S) ha ribadito la contrarietà, quantificando i costi in oltre 2 milioni di euro, con il solo studio di fattibilità tra i 60 e gli 80 mila euro. In replica, Fruganti si è detta “sorpresa” dalle questioni sollevate, evidenziando che alla base dell’odg non c’è volontà di fare propaganda, ma una proposta proveniente dalla popolazione.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »