Sardegna

Servitù militari, Regione contro il Governo: “Ennesimo attacco alla Sardegna” – Cagliaripad.it

Crediti foto: Ansa

Si riaccende lo scontro istituzionale tra la Regione Sardegna e il Governo centrale sul delicato tema delle servitù militari. Al centro della polemica, una proposta di modifica dell’articolo 15 del decreto legislativo 66 del 2010 (il Codice dell’ordinamento militare), presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia, Paola Maria Chiesa. Secondo la Presidente della Regione, Alessandra Todde, l’iniziativa rappresenterebbe un grave rischio per le prerogative dell’Isola, depotenziando le competenze regionali in materia ambientale nei territori occupati dalle basi.

“Denunciamo con forza l’ennesimo tentativo di colpire la Sardegna attraverso un provvedimento che rischia di ridimensionare in modo significativo le competenze regionali”, ha dichiarato Todde in una nota ufficiale. Per la Presidente, il disegno di legge mirerebbe ad accentrare i poteri decisionali a discapito dei territori, trasformando le aree militari in zone sottratte alla pianificazione urbanistica e ambientale sarda. “Non possiamo accettare un disegno politico che riduce il ruolo delle Regioni nella gestione del proprio territorio”, ha incalzato la Governatrice.

La posizione della Giunta regionale resta ferma su un punto cardine: i beni non più funzionali alle attività statali devono rientrare nel patrimonio della Sardegna. “Abbiamo sempre dichiarato che i beni non più utilizzati devono tornare nella disponibilità della Regione e non possono essere trasformati in zone franche destinate a usi diversi eludendo le normative regionali”, ha spiegato Todde. La Presidente ha promesso battaglia per difendere lo Statuto Speciale, sottolineando che ogni norma tesa a indebolire l’autonomia verrà contrastata con forza in ogni sede opportuna per garantire la tutela ambientale del suolo sardo.

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