Politica

“Da piccolo ho fatto un sacco di caz***e. Pensavo che la vita mi avesse già condannato a un futuro prescritto. Ho capito che dirigere la propria rabbia sugli altri non cambia un c***o”

Marracash, in occasione del suo evento benefico “Marra Block Party” che si è tenuto ieri 18 aprile, va dritto con le parole come sempre, prima di introdurre il brano “Vittima”. “Questo quartiere è strano: a volte ti fa sentire una vittima. Da piccolo ho fatto un sacco di caz***e, ero pieno di rabbia. Pensavo che la vita mi avesse già condannato a un futuro prescritto e, ovviamente, non mi stava bene. Poi ho capito, nel tempo, che dirigere la propria rabbia sugli altri non cambia un c***o. Bisogna accettare la realtà e rimboccarsi le maniche per trasformare questa rabbia in energia e in forza. E, soprattutto, assumersi le proprie responsabilità”.

Il rapper, dopo le enormi produzioni per i tour che l’hanno visto impegnato negli stadi prima e nei palazzetti poi, ha deciso di ritornare ad esibirsi in un’atmosfera più intima, più familiare. E lo ha fatto attraverso il suo block party nel quartiere Barona di Milano, in Via Enrico De Nicola, cuore della storia dell’artista. I biglietti, messi in vendita a 25 euro lo scorso 5 marzo presso il Barrio’s Live, sono andati esauriti in poche ore, con priorità d’acquisto garantita ai residenti del Municipio 6. Il ricavato dei biglietti – al netto di IVA e SIAE – sarà interamente devoluto ad attività sociali e alla riqualificazione di strutture dedicate ai giovani della Barona. I partner e gli sponsor coinvolti hanno provveduto ai costi di produzione necessari per la realizzazione dell’evento, oltre a sostenere anch’essi la raccolta fondi.

Ed è stato proprio il padrone di casa, Marracash, a dare la buona notizia, durante il suo show, durato un’ora e mezza: “Abbiamo già raccolto oltre 230mila euro. Questi soldi verranno usati per rifare i campetti dell’Istituto Sant’Ambrogio e anche per altre iniziative, che stiamo ancora valutando e che, poi, vi comunicheremo”, ha rivelato l’artista. L’idea dietro al “Marra Block Party” presenta una matrice largamente hip hop. I block party nascono nel Bronx nel 1973 e si possono considerare come delle feste di quartiere dove poter rappare, ore ed ore, su dei beat. Queste celebrazioni hanno da sempre avuto una forte componente sociale e d’aggregazione. E Marracash, accompagnato dalle basi e dagli scratch di Dj TY1, ha messo in piedi il proprio evento nella città che l’ha cresciuto: la Barona di Milano.

Una curiosità nel cuore dell’evento la grande installazione a più livelli, costruita dal Lego Certified Professional Riccardo Zangelmi con quasi 10mila mattoncini. ViperHaze e Luna, due tra i writer più conosciuti di Milano, hanno realizzato sull’installazione un murales con la scritta “Barona”. Il pubblico poteva staccare e portare con sé i mattoncini. Mano mano è emersa la scritta nascosta “Siamo pezzi unici dello stesso quartiere”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »