Dopo The Gentlemen, Guy Ritchie dovrebbe dare nuova linfa a questa serie (ingiustamente) dimenticata
Il successo di The Gentlemen solleva una domanda interessante: quale altro progetto potrebbe beneficiare del tocco di Guy Ritchie? La risposta potrebbe trovarsi in un crime show britannico che ha chiuso i battenti troppo presto, nonostante otto stagioni di successo. Hustle, serie della BBC andata in onda dal 2004 al 2012, condivide con The Gentlemen molto più di quanto si possa pensare: è una produzione crime britannica divertente, ricca di colpi di scena intelligenti e con quel senso dell’umorismo che oggi manca alla maggior parte dei drama criminali.
The Gentlemen si è distinto proprio per le sue scene comiche, dimostrando che c’è ancora spazio per un approccio diverso al genere. Hustle incarnava perfettamente questa filosofia: sì, aveva i suoi momenti seri, come il finale che sembrava mostrare i protagonisti crivellati di colpi in una sparatoria, o il personaggio che curava un amico rimasto permanentemente ferito dopo un colpo andato male. Ma nella maggior parte dei casi la serie era leggera, brillante, con ogni episodio che costruiva verso una rivelazione ingegnosa.
Naturalmente, come molte serie di quel periodo, Hustle avrebbe bisogno di qualche aggiustamento. Una versione aggiornata di Hustle potrebbe mantenere la stessa dinamica di gruppo senza sessualizzare l’unica donna regolare del cast. Questo non significherebbe snaturare la serie, ma semplicemente portarla al passo con i tempi senza perdere ciò che l’ha resa speciale.
L’originale Hustle è una serie crime britannica sottovalutata che tutti dovrebbero recuperare. Sebbene alcuni episodi utilizzino tecnologia datata che un reboot dovrebbe aggiornare, la maggior parte delle puntate regge ancora perfettamente. Le truffe e i raggiri esistono da secoli e si evolvono semplicemente nel tempo. Questo garantisce materiale praticamente infinito per un eventuale reboot.
Se fatta bene, Hustle potrebbe diventare una serie potenzialmente eterna. Quando lo show originale ha subito un importante cambio di cast, ha perso parte della sua magia perché il gruppo iniziale aveva una chimica straordinaria. Ma Ritchie ha dimostrato con The Gentlemen che la stessa storia può funzionare altrettanto bene con un cast diverso. I numeri parlano chiaro: Hustle ha ottenuto un eccellente 90 per cento di gradimento del pubblico su Rotten Tomatoes, mentre The Gentlemen si attesta su un solido 84 per cento di audience score con il 75 per cento della critica.
È quasi certo che una versione firmata Guy Ritchie di Hustle sarebbe molto più violenta della serie originale. Ma questo non è necessariamente negativo, a patto che lo show mantenga anche il suo humor caratteristico. Sarebbe affascinante vedere Ritchie reinterpretare episodi come “The Henderson Challenge” con il suo stile inconfondibile, che mescola eleganza visiva, dialoghi serrati e quella violenza stilizzata che è diventata il suo marchio di fabbrica.
Il regista britannico ha dimostrato di eccellere quando unisce crimine, classe e commedia. The Gentlemen ha funzionato proprio perché ha saputo bilanciare questi elementi senza sacrificarne nessuno. Hustle offrirebbe la stessa opportunità, con in più il vantaggio di un formato episodico che permetterebbe di sperimentare con toni e stili diversi, mantenendo però coerente l’identità dello show.
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