Abruzzo

“Lavori di nuovo fermi, residenti esasperati da un cantiere a singhiozzo”


Lavori ancora fermi al ponte di Torre Marino e residenti delle contrade lancianesi sempre più esasperati. Una nuova segnalazione sullo stato dei lavori del nuovo cavalcavia della Sangritana è il consigliere comunale di opposizione Giacinto Verna.

“Ormai da tre settimane, non si vedono uomini e mezzi all’opera nel cantiere, a parte un rullo compressore parcheggiato nel centro del cantiere a guardia del degrado attuale – dichiara l’esponente di minoranza che ha incontrato sul posto alcuni residenti – A febbraio è stata approvata una ulteriore perizia di variante non sostanziale, rispetto al progetto originario, per riempire i lati del cavalcavia con ghiaia e terreno di riporto. Una ditta locale, incaricata dell’intervento, ha provveduto a portare a termine le attività di riempimento di riciclato e movimentazione terra nell’arco di una settimana, ma da allora il cantiere è fermo. I residenti sono esasperati dai ritardi e da un cantiere che procede a singhiozzo, tra intoppi, incidenti (ricordo, nel settembre 2025, il crollo delle arcate) e proclami sulla data di fine lavori. È passato un anno e mezzo dalla consegna dei lavori che, da dichiarazioni ufficiali, sarebbero dovuti terminare nel marzo 2025. Il ritardo ammonta ormai a 13 mesi. Come evidenziato dall’onorevole Luciano D’Alfonso, che ha portato la vicenda all’attenzione del Parlamento sottolineando anche la colpevole disattenzione della Regione Abruzzo (da lì vengono i 780mila euro di fondi per l’opera), non si può andare avanti con date presunte: la cittadinanza deve essere correttamente informata”.

“Rassicurazioni e giustificazioni, che periodicamente questa amministrazione propina, non sono più sufficienti – continua l’ex assessore ai lavori pubblici – Non si capisce il perché di questi ulteriori ritardi nella ripresa lavori visto che, almeno sulla carta, mancherebbe di finire i quattro terminali del ponte e la parte prefabbricata che mantiene i materiali, interventi di competenza della ditta che ha l’appalto. A questo punto del cantiere, ogni possibile intoppo o problema dovrebbe essere noto a questa amministrazione, come anche la sua soluzione. L’opera è fondamentale per la viabilità locale, per la popolazione residente, circa 1500 persone, e per le attività commerciali che insistono in questa zona. Con il collegamento per il centro urbano interrotto, i residenti sono costretti a percorrere strade alternative che dilatano i tempi e sono malridotte. Nei giorni della violenta ondata di maltempo, ai primi di aprile, si sono sentiti come topi in gabbia, senza vie d’uscita né sul versante di Castel Frentano né a valle, su quello di Santa Maria dei Mesi, bloccato da una frana. Si sentono cittadini di serie B”.

“In quattro anni e mezzo questa giunta di centrodestra non ha brillato certo per iniziativa e per programmazione. Mi auguro – conclude Verna – che, nell’ultimo scorcio di consiliatura rimasto, ci sia uno scatto di orgoglio per recuperare i ritardi accumulati che tanti disagi stanno causando ai cittadini di Lanciano. E per riuscire a chiudere, da qui a un mese, questa opera pubblica e le altre che aspettano di essere completate già da tempo”.


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