fioccano le denunce e il sequestro dell’immobile

Da un intervento per una banale lite tra donne, la Polizia di Stato scopre una struttura ricettiva abusiva. Inevitabili le denunce e il sequestro dell’immobile. Nel tardo pomeriggio di giovedì 16 aprile, i poliziotti della sezione “volanti” sono intervenuti in zona Arcella a seguito di segnalazione di una lite in atto tra alcune persone all’interno di un appartamento. L’intervento, originato da una richiesta di aiuto giunta al 113, ha consentito non solo di riportare la situazione alla calma ma soprattutto di far emergere un articolato contesto di irregolarità e illegalità connesso alla gestione dell’immobile, utilizzato di fatto come struttura ricettiva abusiva destinata all’ospitalità, dietro pagamento, di cittadini stranieri, alcuni dei quali privi di titolo di soggiorno. E’ l’ennesimo episodio speculare scoperto dalla Questura dopo i numerosi alloggi rintracciati e sequestrati nel piazzale della stazione ferroviaria.
Arrivati sul luogo dell’emergenza i poliziotti hanno rintracciato la persona che ha dato l’allarme, che è stata identificata per una cittadina marocchina di 19 anni, trovata in evidente stato di agitazione unitamente ad una sua conoscente, anch’essa coinvolta nella lite. La giovane ha riferito di aver trovato ospitalità temporanea presso l’appartamento, corrispondendo la somma di 25 euro al giorno per il pernottamento, senza alcun contratto né ricevuta. La stessa ha dichiarato inoltre che, all’interno dello stesso immobile, trovavano ospitalità ulteriori 5 cittadini nordafricani, probabilmente tunisini, senza dare ulteriori precisazioni in merito alla loro posizione sul territorio nazionale.
Nel pomeriggio di giovedì 16 aprile, la 19enne marocchina, rientrata presso l’appartamento dove soggiornava illegalmente, ha trovato i propri effetti personali raccolti e abbandonati all’esterno dell’appartamento, situazione che ha dato origine alla lite con la conduttrice e con il marito di quest’ultima, entrambi cittadini cinesi, i quali, nel tentativo di allontanarla definitivamente, non hanno esitato a spintonarla e a tirarle i capelli. Nella medesima circostanza anche l’amica intervenuta in suo aiuto è stata a sua volta malmenata. Gli agenti hanno quindi identificato la conduttrice dell’immobile, cittadina cinese di 43 anni, la quale ha confermato di aver ospitato più persone all’interno dell’appartamento, asserendo di aver chiesto loro, nella mattinata stessa, di lasciare i locali a seguito di una non meglio precisata attività di polizia svolta in precedenza. Nel corso delle operazioni, approfittando di un momento di confusione, il marito della donna, si è allontanato repentinamente dal luogo facendo perdere temporaneamente le proprie tracce, circostanza che ha fatto ipotizzare un tentativo di sottrarsi agli accertamenti di polizia, verosimilmente in ragione della propria posizione irregolare sul territorio nazionale.
Alla luce della situazione riscontrata e della mancanza di documenti da parte delle persone coinvolte, gli operatori hanno accompagnato presso gli uffici della Questura sia la richiedente che la conduttrice, al fine di procedere alla loro esatta identificazione mediante rilievi fotodattiloscopici. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di appurare come la cittadina marocchina risultasse priva di un valido titolo di soggiorno per la permanenza in Italia. La stessa è stata pertanto denunciata per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. L’attività hanno consentito di ricostruire le modalità con cui la stessa aveva avuto accesso all’alloggio, attraverso contatti telefonici intercorsi con il marito della conduttrice e sulla base di un passaparola tra connazionali, confermando così l’esistenza di un sistema organizzato di ospitalità abusiva dietro corrispettivo economico.
Per quanto concerne la 43enne cinese, dagli accertamenti è emerso come la stessa fosse già stata in precedenza denunciata per analoghi fatti, avendo già concesso alloggio a cittadini stranieri irregolari dietro pagamento. Alla luce di quanto emerso e delle dichiarazioni rese dalla giovane marocchina, la donna è stata nuovamente denunciata all’autorità giudiziaria per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, nonché per violazioni in materia di pubblica sicurezza connesse all’esercizio abusivo di attività ricettiva. Considerata la evidente finalizzazione dell’immobile alla commissione di reati e al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita, i poliziotti l’hanno sequestrato.
Nella serata, il marito della conduttrice, che in precedenza si era sottratto al controllo dei poliziotti, si è presentato spontaneamente presso gli uffici della Questura per chiedere informazioni sulla posizione della moglie. Sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, è stato identificato per un cittadino cinese di 53 anni, gravato da numerosi precedenti di polizia e già destinatario di un ordine del questore di Padova del marzo 2024 a lasciare il territorio nazionale, al quale non aveva ottemperato. Per tale motivo è stato denunciato per l’inottemperanza al provvedimento e, una volta attivato l’ufficio Immigrazione per le ulteriori procedure di competenza, è stato reso destinatario di un ulteriore ordine del questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. L’intervento si inserisce in un più ampio quadro di attività di controllo e contrasto disposta dal Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio ai fenomeni di illegalità diffusa, con particolare riferimento alle forme di sfruttamento abitativo e alla gestione irregolare di alloggi utilizzati come strutture ricettive abusive, spesso frequentate da cittadini stranieri privi di titolo di soggiorno e quindi sottratti ai circuiti di legalità e controllo.
Source link




