Bolzano, i bambini: “più altalene, meno tablet – Cronaca
In un’epoca in cui i bambini passano la maggior parte del loro tempo di fronte agli schermi di tablet e telefonini, i bambini del quartiere Piani-Rencio si sono ripresi il proprio spazio di gioco all’aperto partecipando in prima persona alla progettazione del nuovo parco Premstaller.
Ieri infatti è stata condotta un’iniziativa da parte del VKE che permetteva ai bambini di esprimere le proprie preferenze su quali attrazioni ed elementi desiderano nel parco che sarà prossimamente rinnovato. Vent’anni infatti sono passati dall’ultima ristrutturazione del complesso che, per quanto sia ancora in buono stato, necessita di un rinnovo.
L’iniziativa era strutturata in stazioni di gioco in cui i bambini e i ragazzi potevano scegliere quali attrazioni del parco attuale tenere e quali togliere. Inoltre avevano la possibilità di sfoggiare le loro doti creative costruendo un modellino della loro attrazione ideale.
«Sicuramente è un’iniziativa meravigliosa che permette ai bambini di far sentire la propria voce sulle decisioni che li riguardano», dicono i genitori Laura Trott e Mario Rotella che hanno preso parte alla scelta dei giochi.
Era presente anche una sezione dedicata a mamme e papà, perché esprimessero le loro preferenze sul parco e per far sì che venissero espressi anche i pareri dei bambini più piccoli non ancora in grado di scrivere o parlare.
Questo parco rappresenta il punto di incontro di bambini e giovani ragazzi, perché si trova vicino alla scuola elementare Chini e alla scuola dell’infanzia Dolomiti, e proprio di fronte al centro polifunzionale Premstallerhof dove spesso sono organizzate feste e iniziative. Il parco rappresenta lo spazio di gioco di tutti i bambini della zona ed è quindi necessario che siano loro a decidere ciò che va cambiato e migliorato.
«È anche un modo per responsabilizzarli a prendere decisioni per la loro vita nonostante siano ancora piccoli», dice la direttrice del VKE Angelika Steufer: «È importante che siano proprio i bambini, gli utenti principali del parco, a scegliere come dovrà diventare dopo il rinnovo».
«È un modo per tenere i bambini più attaccati alla cultura del giocare insieme e del parco», dice l’architetto e paesaggista Günter Dichgans, che ha aggiunto: «Il processo decisionale da parte dei bambini è stato un successo al parco Talvera l’anno scorso, abbiamo deciso di riproporlo anche qui».
Soprattutto viste le numerose proposte di idee arrivate alla circoscrizione Centro-Piani-Rencio.
Per quanto riguarda i risultati, la maggior parte dei bambini ha scelto di tenere l’altalena, un gioco pilastro per i parchi altoatesini, lo scivolo e il campo da calcio. La grande novità richiesta da molti sono i trampolini, già presenti in alcuni parchi del territorio.
L’architetto inoltre ha aggiunto: «È fondamentale che ci siano elementi naturali che i bambini possano usare per giocare, arrampicarsi e stare in diretto contatto con la natura, come alberi, colline o rocce».
Tutto questo finalizzato a far ricongiungere le nuove generazioni con la natura. Non è un segreto che l’età in cui i bambini cominciano ad usare abitualmente un telefono o un tablet stia via via diminuendo. Questo è un modo per unirli e farli ritornare a vivere nella natura, insieme, giocando e imparando dalla realtà e non da uno schermo.




