“Abuso di precariato”, così il tribunale di Aosta ha risarcito un’insegnante di religione

Il giudice del lavoro del tribunale di Aosta, Luca Fadda, ha accolto il ricorso di una docente precaria di religione, alla quale dovranno essere versati 10mila euro, a causa della reiterazione dei contratti a tempo determinato. A rendere nota la sentenza è stata la Cisl scuola Valle d’Aosta, che, tramite le avvocate Veronica Contoz e Nadine Cunéaz, aveva patrocinato la docente valdostana. “Ad essere oggetto del giudizio era l’abuso del precariato nel mondo scolastico, questa volta commesso in danno di una docente di religione cattolica. Malgrado le indubbie particolarità di questa disciplina, come riconosciuto dalla Corte di Cassazione, anche i docenti Irc devono necessariamente ricevere tutela a fronte dell’illegittima reiterazione di contratti a tempo determinato di cui sono vittima”, spiega il sindacato. La segretaria generale Cisl Scuola, Alessia Démé, evidenzia: “Quella che vivono i docenti di religione cattolica è senz’altro una condizione estremamente peculiare, dipendendo da intese tra lo Stato e la Conferenza Episcopale Italiana, riteniamo però che di tale complessità non debbano fare le spese i lavoratori della scuola”.
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