Genitori di tre minorenni fermati al casello autostradale con 10 chili di cocaina

Importante operazione antidroga messa a segno dagli investigatori della Squadra Mobile di Padova coordinati dal vicequestore Immacolata Benvenuto. Giovedì 16 aprile i poliziotti hanno arrestato un 36enne marocchino e la sua compagna convivente, 37enne di origine romena, i quali viaggiavano a bordo di un’Audi dove avevano occultato la droga. L’operazione di polizia giudiziaria coordinata dall’autorità giudiziaria è scattata nel primo pomeriggio del 16 aprile quando gli uomini della Squadra Mobile hanno bloccato l’auto al casello autostradale di Boara Pisani A seguito di perquisizione, occultata in parte nel vano motore in parte all’interno nell’abitacolo, i poliziotti in borghese hanno rinvenuto e poi sequestrato cocaina per complessivi 10 chili.
L’attività di accertamento è proseguita presso il domicilio della coppia, a Cavarzere nel veneziano, dove, a seguito a perquisizione domiciliare, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato ulteriore droga. Nello specifico oltre un chilo di hashish, ma anche diverso materiale per il confezionamento della droga e un bilancino di precisione. Il tutto è stato sottoposto a sequestro, così come l’auto a bordo della quale era stata occultata la droga. Le indagini sono in pieno svolgimento per riuscire a capire dove fosse destinata la sostanza stupefacente sequestrata.
La coppia ha 3 figli minorenni i quali, in accordo con l’Autorità giudiziaria minorile, sono stati affidati ai nonni paterni. L’attività illegale avrebbe fruttato, considerato il valore della droga sulle piazze di spaccio, oltre 700mila euro. I due, una volta bloccati, sono stati condotti presso la Questura di Padova e tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’uomo, già era stato condannato nel 2017 per spaccio di cocaina, mentre la donna ha precedenti di polizia per appropriazione indebita e truffa. Entrambi non svolgevano alcuna attività lavorativa. Al termine degli accertamenti di rito, il 36enne marocchino è stato condotto presso la Casa circondariale di Rovigo, mentre la compagna è stata portata presso la Casa circondariale di Verona-Montorio. A procedere nei confronti della coppia è la Procura della Repubblica di Rovigo, competente per territorio, la quale ha richiesto al Gip la convalida degli arresti e la misura della custodia cautelare in carcere per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità.
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