Piemonte

si finge carabiniere e si fa aprire la porta. Poi li deruba di tutto [VIDEO] – Torino Oggi


Ancora un truffatore che si fingeva carabiniere per raggirare e derubare anziani indifesi. Ma anche questa volta, ai suoi polsi, sono scattate le manette. La Polizia ha infatti portato in carcere un malvivente di origine italiana, accusato di aver commesso una serie di reati predatori ai danni di persone di una certa età, tra cui tentata rapina impropria, furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.

Il suo metodo era sistematico e spregiudicato: si ritiene che i primi casi possano risalire allo scorso mese di febbraio quando, l’uomo, ha messo nel mirino vittime con più di 75 anni residenti a Torino. Il malvivente agiva insieme a un complice, un cosiddetto “telefonista” che al momento è in fuga (ma ricercato). La tecnica utilizzata era appunto quella del “finto Carabiniere”: mentre il complice agganciava telefonicamente le vittime, il truffatore si presentava presso le loro abitazioni. Inducendo gli anziani a collaborare a indagini per una rapina in cui potevano essere coinvolti, riusciva a farsi aprire la porta di casa e, una volta all’interno, rubava denaro contante, monili in oro di grande valore e carte bancomat, usate poi per fare prelievi.

L’uomo è stato raggiunto in carcere dal provvedimento: era già alle Vallette dallo scorso 27 marzo: era infatti stato arrestato in flagranza di reato per un episodio analogo, commesso sempre a Torino con le medesime modalità ai danni di altri due anziani. 

In occasione di questa operazione, la Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione. Si ricorda che:

–       Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli per chiudere indagini o per “cauzioni” 

–       Diffidate di chi si presenta in borghese: se qualcuno afferma di appartenere a una Forza di Polizia, chiedete sempre di esibire il tesserino di riconoscimento.

–       In caso di dubbio, chiamate subito il 112: prima di far entrare chiunque in casa, contattate il Numero Unico di Emergenza per verificare l’effettiva presenza di operazioni di servizio nella vostra zona.




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