Novara, neonato morì per maltrattamenti, giovane coppia arrestata in Svizzera

A causa dei maltrattamenti avrebbero provocato, senza volerlo, la morte del figlio neonato di sette mesi, avvenuta nel 2024. I due, di 28 e 27 anni, adesso sono stati arrestati in Svizzera, in cooperazione con l’Interpol. L’accusa contestata ai due dalla procura di Novara e dai carabinieri del nucleo investigativo è di maltrattamenti in famiglia pluriaggravati.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Novara, Niccolò Bencini, ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due, residenti a Borgomanero, avrebbero provocato la morte del figlio, nato nel marzo 2024 e deceduto il 14 novembre dello stesso anno.
Sebbene il decesso avvenne per crisi respiratoria, l’autopsia rivelò ecchimosi riconducibili a gravi percosse. Gli accertamenti medico-legali e autoptici evidenziarono come il bambino, nelle ore e nei giorni immediatamente precedenti al decesso, fosse stato sottoposto “a reiterati traumi contusivi al capo e a una significativa compressione toracico-vertebrale”. Per gli inquirenti, le lesioni risultarono compatibili con “condotte violente riconducibili a terzi, escludendo cause accidentali o naturali”. La morte dunque fu ritenuta verosimilmente correlata ai traumi subiti.
Gli indagati devono rispondere anche di lesioni personali per un precedente ricovero del neonato, avvenuto ad aprile 2024. Nell’aprile 2024 infatti il neonato era stato ricoverato per oltre venti giorni all’ospedale di Borgomanero, presentando diffuse ecchimosi e una frattura scomposta della clavicola sinistra. Le spiegazioni fornite dai genitori, definite “tra loro discordanti, sono state ritenute inattendibili”, mentre le perizie hanno attribuito le lesioni a cause traumatiche di natura contusiva.
Un elemento centrale e drammatico emerge dall’iter legale che ha preceduto la tragedia. La sezione minorile della Corte d’appello aveva infatti revocato l’allontanamento dai genitori del neonato. Il bimbo era stato inizialmente allontanato dal nucleo familiare su richiesta della procura minorile, ma tale provvedimento era stato cassato dai giudici d’appello. In base a quanto ricostruito, il decesso del piccino è avvenuto circa 30 giorni dopo questa decisione della Corte, che aveva restituito il neonato alla custodia dei genitori.
Altri reati riguardano la sottrazione della figlia primogenita, nata nel novembre 2022, nonché il non rispetto di provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Nel luglio 2025, per sottrarsi a un’ordinanza del tribunale per i minorenni di Torino che aveva disposto il collocamento della minore in una struttura protetta o in affido, la coppia si è resa irreperibile rifugiandosi in Svizzera, portando con sé la bambina e impedendo al tutore provvisorio l’esercizio delle prerogative genitoriali. Le intercettazioni telefoniche avrebbero registrato tentativi su dei familiari affinché rendessero dichiarazioni compiacenti.
Il tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso presentato dalle difese, confermando integralmente l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sono in corso le procedure per l’estradizione dei due arrestati.
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