Previdenza veterinari, Enpav presenta il primo bilancio di sostenibilità
La professione del medico veterinario si sta trasformando e cresce la rappresentanza del genere femminile. Nel 2025 tra i nuovi iscritti all’Enpav, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i medici veterinari, le donne hanno rappresentato il 72% contro il 28% degli uomini. In totale i veterinari liberi professionisti sono 25.900 (di cui il 58% donne), un numero in calo rispetto agli anni precedenti (26.600 nel 2024, 27.300 nel 2023); una contrazione che ha diverse motivazioni, dal numero chiuso in università e carriere più flessibili e discontinue rispetto al passato.
Il bilancio di sostenibilità
È quanto emerge dal primo Bilancio di sostenibilità di Enpav, che sarà presentato sabato 18 aprile nel corso dell’assemblea annuale. L’obiettivo è rendicontare in modo organico, concreto e strutturato le scelte e i risultati raggiunti, secondo un impianto metodologico rigoroso e coerente con gli standard internazionali. Il documento mette in risalto un andamento che va consolidandosi nel tempo e che porta con sé nuove esigenze in termini di conciliazione tra vita professionale e personale, percorsi di carriera e strumenti di tutela.
Welfare integrato
Enpav nel tempo ha sviluppato e rafforzato un sistema di welfare integrato per rispondere ai bisogni della categoria in modo sempre più mirato; nel 2025 l’investimento complessivo in welfare è stato pari a 10.742.129,47 euro, aumentato del 30,5% rispetto all’anno precedente. Molte delle iniziative finanziate riguardano l’avvio dell’attività: i giovani iscritti, ad esempio, beneficiano di agevolazioni contributive e iniziative dedicate allo sviluppo delle competenze e all’inserimento nel mercato del lavoro. Tre queste ricordiamo:
- le Borse di Studio Post-Laurea, destinate a percorsi formativi avanzati, come master universitari, scuole di specializzazione o programmi di internship e residency svolti in Italia;
- la Borsa Lavoro giovani, con cui Enpav offre la possibilità ai giovani laureati di svolgere esperienze formative per sei mesi presso centri di eccellenza in Italia o professionisti esperti, grazie al programma Talenti Incontrano Eccellenze (ne sono state erogate 71 nel 2023, 79 nel 2024, 95 nel 2025).
Altri interventi sono stati pensati per fornire un sostegno delle situazioni di fragilità personale e familiare, con l’obiettivo di garantire un sistema di protezione più inclusivo ed efficace. Tra questi rientrano:
- la Borsa Lavoro sostegno assistenziale, un contributo economico pensato per i pensionati di invalidità in condizioni di disagio socio-economico, che permette di svolgere un’attività lavorativa lo formativa presso strutture pubbliche o private convenzionate per un periodo fra i 4 e i 6 mesi, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo e l’integrazione sociale;
- il Sussidio alla genitorialità, un contributo economico pensato per sostenere le professioniste nella fase di rientro nell’attività lavorativa dopo la maternità, concesso a rimborso delle spese legate a servizi per l’infanzia, come asili nido, baby-sitting e centri estivi (sono stati erogati 120 sussidi nel 2023, 141 nel 2024, 163 nel 2025).
«Lo scenario davanti al quale ci troviamo – dichiara il presidente di Enpav Oscar Enrico Gandola – richiede un sistema previdenziale e assistenziale capace di adattarsi a bisogni nuovi e più complessi, accompagnando i professionisti lungo tutto l’arco della vita lavorativa. Tra le sfide messe in luce dal nostro bilancio di sostenibilità c’è proprio la sostenibilità del sistema previdenziale nel lungo periodo, che rappresenta una priorità assoluta, soprattutto in un contesto caratterizzato da cambiamenti demografici e da una crescente complessità delle carriere professionali. Garantire l’equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogate richiede scelte gestionali attente e una costante capacità di adattamento».
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