Scuole antisismiche in Calabria, Corbelli (Diritti civili): “Salvate quasi 500 opere ferme da anni”
Quasi 500 nuove scuole antisismiche in tutta Italia, di cui 31 in Calabria, saranno ultimate dopo anni di stop. A renderlo noto è Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, che parla di “una grande conquista civile per l’intero Paese” e di un risultato che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile.
Una battaglia durata oltre quattro anni
Secondo quanto riferito da Corbelli, i lavori delle scuole erano fermi da oltre sei anni a causa della pandemia, di ostacoli burocratici e dei mancati interventi dei precedenti governi. I finanziamenti iniziali, legati alla Banca europea degli investimenti, erano scaduti nel 2021 per il mancato completamento delle opere nei tempi previsti.
La svolta è arrivata grazie al rifinanziamento disposto dal Governo Meloni, con il coinvolgimento dei ministeri dell’Istruzione e dell’Economia, guidati da Giuseppe Valditara e Giancarlo Giorgetti. Dopo il decreto del giugno 2025 e il via libera della Corte dei Conti, nei giorni scorsi è arrivata anche l’autorizzazione definitiva del Mef.
Ripartenza dei cantieri
Il Ministero ha autorizzato le Regioni a stipulare i mutui con i Comuni per il rifinanziamento delle opere, consentendo così la riapertura dei cantieri già nel mese di aprile. La Calabria è stata tra le prime a muoversi, con una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente Filippo Mancuso.
Le opere riguardano sia nuove costruzioni sia interventi di ristrutturazione e adeguamento antisismico di edifici scolastici esistenti.
Il valore dell’intervento
Corbelli sottolinea il valore dell’iniziativa, nata da una campagna avviata nel dicembre 2021 insieme alla Regione Calabria e partita simbolicamente dalla vicenda della scuola elementare di Sartano, nel Cosentino.
“Quella che sembrava una missione impossibile è diventata una realtà – afferma –. In un Paese esposto a rischio sismico, queste strutture sono fondamentali per garantire sicurezza a studenti e personale scolastico”.
Il leader di Diritti Civili richiama infine l’importanza di evitare tragedie come quella di San Giuliano di Puglia del 2002, ribadendo che il completamento delle scuole rappresenta un segnale significativo per tutto il Paese.
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