Calabria

Scritte contro Israele sul muro di una chiesa a Lamezia Terme

Un nuovo episodio di vandalismo a sfondo politico e d’odio ha colpito la comunità di Lamezia Terme. Alcune scritte inneggianti all’odio contro lo Stato d’Israele sono apparse sul muro antistante la chiesa di Santa Maria Goretti, suscitando l’immediata reazione dei residenti. Tra i messaggi tracciati sulla parete, ne spicca uno dal contenuto inequivocabile: “No al genocidio di Palestina. A morte Israele”.

L’episodio è stato reso noto dal direttivo dell’associazione lametina “Insieme per Savutano”, che opera attivamente nel quartiere. I volontari dell’organizzazione non si sono limitati alla denuncia, ma sono intervenuti tempestivamente per ripulire la superficie interessata, restituendo decoro all’area sacra. In una nota ufficiale, l’associazione ha espresso «la più netta censura nei confronti delle scritte vandaliche apparse nuovamente sul muro del nostro quartiere», sottolineando come non sia la prima volta che la zona viene presa di mira da simili atti.

“Condanniamo fermamente l’utilizzo di spazi pubblici per messaggi di odio e incitamento alla violenza che deturpano il decoro urbano e offendono la sensibilità della cittadinanza”, ha dichiarato il direttivo. Oltre alla ferma condanna ideologica, l’associazione ha voluto lanciare un messaggio di coesione sociale, invitando l’intera comunità di Savutano e di Lamezia Terme «a collaborare per tutelare il bene comune e la bellezza della nostra zona contro ogni forma di degrado». L’episodio si inserisce in un clima di tensione internazionale che, purtroppo, trova sempre più spesso sfogo in atti di imbrattamento su luoghi di culto e spazi civici, trasformando i muri della città in terreno di scontro verbale


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