Lazio

fondo da 700mila euro per proprietari e inquilini

Un mercato immobiliare fuori controllo, canoni schizzati alle stelle e migliaia di appartamenti letteralmente fagocitati dal circuito degli affitti brevi e turistici.

Trovare un tetto a Roma è ormai un’impresa titanica che non colpisce più soltanto le fasce storicamente disagiate, ma investe in pieno il ceto medio: giovani lavoratori, studenti fuori sede e famiglie monoreddito.

Per tentare di arginare questa emergenza e rompere la diffidenza dei proprietari, spaventati dal rischio di insolvenze, il Comune di Roma cala una nuova carta e istituisce ufficialmente l’Agenzia sociale per l’abitare, che diventerà pienamente operativa a partire dal prossimo 1° luglio 2026.

L’annuncio del via libera è arrivato direttamente dalle sale del Campidoglio nel corso di un tavolo di confronto sulle politiche abitative cittadine organizzato da Cisl Roma Capitale e Rieti e dal Sicet, il sindacato degli inquilini. A tracciare la linea e le tappe operative è stato l’assessore capitolino alle Politiche Abitative, Tobia Zevi.

Tre sportelli sul territorio e lo scudo anti-morosità

La macchina organizzativa dell’Agenzia non resterà confinata negli uffici centrali ma si articolerà sul territorio attraverso l’apertura immediata di tre punti di accesso al pubblico: il primo presidierà il centro storico nel territorio del Municipio I, mentre gli altri due apriranno i battenti nei popolosi quadranti del Municipio VII (Appio-San Giovanni) e del Municipio VIII (Garbatella-Ostiense).

Il perno su cui ruota l’intera scommessa del Comune è l’abbattimento della diffidenza dei locatori, spesso restii a immettere gli immobili nel circuito tradizionale per il timore di lunghe e costose procedure di sfratto.

Per disinnescare questa paura, il Campidoglio ha deliberato la creazione di un fondo di garanzia permanente da 700 mila euro l’anno.

Queste risorse pubbliche serviranno a offrire una copertura economica reale e immediata ai proprietari in caso di improvvisa morosità dell’inquilino o di danneggiamenti riscontrati all’interno degli appartamenti concessi in locazione.

Sindacati in pressing: “Il successo dipenderà dalle risorse reali”

L’obiettivo finale della spinta impresso dall’assessorato è favorire l’adozione su larga scala dei contratti a canone concordato, una formula che consente di calmierare i prezzi mensili delle stanze e delle case rispetto ai valori gonfiati del libero mercato, garantendo al contempo importanti sgravi fiscali a chi concede l’immobile.

Il progetto rappresenta lo sviluppo operativo del Piano Strategico per l’Abitare, un percorso di riforma avviato dal Comune nel 2023 in concerto con gli enti del Terzo Settore.

Se da un lato il Sicet e la Cisl hanno accolto con favore la nascita dell’Agenzia, dall’altro le sigle sindacali hanno subito alzato il livello di guardia, richiamando l’amministrazione a non trasformare gli sportelli in semplici “uffici di informazione e ascolto” privi di reali leve economiche.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’efficacia dello strumento si misurerà solo sulla capacità di mantenere il fondo di garanzia costantemente finanziato e strutturale nel tempo, l’unica strada percorribile per convincere i piccoli proprietari romani a sfilare le proprie chiavi dai portali turistici per riconsegnarle al mercato residenziale della Capitale.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »