Economia

L’inflazione accelera a febbraio prima della guerra: prezzi in crescita dell’1,6%

MILANO – I prezzi accelerano a febbraio, senza scontare i prevedibili effetti negativi del conflitto in Medio Oriente. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,8% su base mensile e del +1,6% su base annua (da +1,0% nel mese precedente). L’accelerazione, spiega l’Istituto, è dovuta soprattutto alla dinamica dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e, in particolare, a quella dei Servizi di alloggio (+10,3%), dei Servizi relativi ai trasporti (+3,0%) e degli Alimentari non lavorati (+3,6%).

All’opposto si amplia la flessione dei prezzi degli Energetici (-6,6%).

A febbraio il cosiddetto carrello della spesa, che raggruppa i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, registra una crescita su base annua pari al 2,2% (da +1,9% di gennaio). Lo indica l’Istat nella stima provvisoria dei prezzi al consumo. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, evidenzia una risalita (prezzi da +1,7% a +2,4%), così come quella al netto dei soli beni energetici (prezzi da +1,9% a +2,5%).


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