Abruzzo

il sindaco Paolini replica alla minoranza

“Non posso tollerare che Lanciano passi per una città pericolosa. Non corrisponde al vero, ci sono sì sacche di criminalità, ben conosciute e ben individuate. Le polemiche continue non fanno bene alla città”. Comincia così la conferenza stampa convocata per oggi, 26 febbraio 2026, dal sindaco Filippo Paolini, che ha voluto accanto a sé assessori e consiglieri di maggioranza. Ma a parlare è solo il primo cittadino, che replica punto per punto alle critiche mosse nei giorni scorsi dall’opposizione.

“Quando siamo stati rieletti nel 2021 – affonda la stoccata Paolini – i vigili urbani giravano a piedi. Siamo stati noi a ricomprare nuovi mezzi, a rimettere a posto la stazione mobile e a fare nuove assunzioni. Ad oggi abbiamo quasi 100 telecamere e un regolamento sulla privacy che permette alle forze dell’ordine di utilizzarle. Potevano pensarci loro nei 10 anni in cui hanno amministrato”.

E sulla situazione di Santa Rita, finita all’attenzione anche del prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, Paolini precisa: “Il quartiere ha gli stessi problemi da anni, ma nessuno ha mai portato il prefetto a testimoniare la presenza dello Stato. È un rione con quasi diecimila abitanti, dove le famiglie problematiche sono 8-9: è una questione che va affrontata con determinazione e lo stiamo facendo in sinergia con le forze dell’ordine e con l’Ater. Dimostrazione ne è la stazione mobile dei carabinieri, arrivata da Chieti, che stazionerà davanti all’istituto comprensivo D’Annunzio, come richiesto dalla dirigente scolastica per avere una maggiore sicurezza all’entrata dei ragazzi a scuola”.

Il primo cittadino alza poi un muro a difesa dell’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, finito nel mirino non solo dei consiglieri di minoranza. “I problemi con le opere pubbliche sono quelli che hanno tutti i comuni d’Italia – ribatte Paolini – Con alcune ditte non siamo stati fortunati, non ho problemi ad tornare a Torre Marino, dove abbiamo avuto il coraggio di affrontare un problema anno. Il crollo strutturale non può certo essere addebitato all’assessore, il quale gode della mia stima come tutti gli altri, altrimenti li avrei mandati a casa. Abbiamo fatto più di quello che potevamo fare. Le critiche, tra l’altro, arrivano da chi ci ha lasciato 10 anni di disastri: da corso Trento e Trieste a via Corsea, dove sembra che passi il treno tutte le mattine. Abbiamo affrontato anche altre problematiche, che presto vedranno soluzione. Siamo abituati a lavorare in silenzio, con determinazione, e non a fare polemiche”.

“Alla minoranza ricordo che nel 2021 si è votato e hanno perso – continua Paolini – da quattro anni sono in campagna elettorale continua, fanno polemiche senza fare una proposta. E si preoccupano delle nostre fibrillazioni, che sono normali: ci sono state, ci sono e ci saranno. La politica è adrenalina. Negli anni in cui abbiamo amministrato abbiamo fatto sempre un lavoro sinergico, senza guardare al colore politico. Su alcune questioni, penso al progetto dell’ex Mario Negri Sud tramontato o ai tagli nei trasporti, non siamo stati noi a decidere, ma abbiamo sempre detto la nostra. Le polemiche sterili non fanno bene alla città, mi piacerebbe che anche dall’altra parte ci fosse la stessa maturità”.

Assessori e consiglieri di maggioranza


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