Economia

Consulenza finanziaria, l’importanza della sfera emotiva


In una stagione di grandi cambiamenti sia a livello economico che sociale, anche la figura del consulente finanziario è alle prese con un cambiamento di paradigma profondo. “Non siamo soltanto interpreti dei mercati, ma stiamo diventando sempre più una figura di riferimento per famiglie, imprese, giovani e per la società nel suo insieme”, racconta Luigi Conte, presidente di Anasf, l’associazione nazionale dei consulenti finanziari. “Mettere la persona al centro significa valorizzare la relazione come fondamento della consulenza finanziaria e come presidio di fiducia per i risparmiatori”, aggiunge. Riflessioni che fanno da base al calendario di Consulentia 2026, appuntamento annuale di riferimento per il settore, la cui edizione 2026 si terrà a Roma dal 17 al 19 marzo. Il nuovo logo dell’evento, un anfiteatro che si trasforma in agorà, simboleggia un’identità rinnovata fatta di dibattito pubblico e partecipazione. Il format stesso è stato ripensato: gli spazi dell’Auditorium Parco della Musica diventeranno piazze aperte e i foyer punti di incontro.

“Questa edizione nasce con l’obiettivo di offrire un luogo di dialogo autentico su come la finanza possa e debba essere uno strumento di protezione, inclusione e responsabilità sociale”, racconta Conte. Con il claim “Al centro della consulenza finanziaria, tre giorni di dialogo tra società e finanza”, l’evento vedrà la partecipazione di oltre 40 società del comparto, dai grandi gruppi bancari ai principali asset manager globali. Una delle sfide più complesse che il settore sta affrontando è l’integrazione delle nuove tecnologie.

Nelle scorse edizioni si è parlato spesso di AI come spauracchio per i professionisti della consulenza e come possibile scorciatoia per i risparmiatori, con tutte le conseguenze che ne derivano laddove manca il tocco umano nelle scelte di portafoglio. Oggi, spiega Conte, le preoccupazioni sono in buona parte superate. “L’intelligenza artificiale sta già plasmando i vari ambiti delle nostre esistenze. La sfida è capire come usarla affinché sia un alleato per la crescita e non una minaccia”. Sebbene gli algoritmi possano analizzare volumi di dati senza precedenti e ottimizzare i processi, il fattore umano resta l’unico in grado di gestire la sfera emotiva dell’investitore. “Un buon algoritmo forse può prevedere l’andamento del mercato, ma non potrà mai dare serenità a un cliente che confida di avere paura a investire i risparmi di una vita”. L’obiettivo di Anasf è, dunque, di “integrare questa formidabile potenza di calcolo con la sensibilità che ci rende umani. A Consulentia presenteremo in anteprima il nostro modello di AI. La coesistenza tra l’essere umano e il digitale è l’elemento distintivo che guiderà l’evoluzione del settore”.

La conferenza plenaria del 18 marzo si intitola “La consulenza come infrastruttura della fiducia”, a indicare la volontà di analizzare come le regole e l’innovazione debbano convivere in una responsabilità condivisa all’interno del sistema finanziario europeo. In un’epoca in cui la tecnologia corre veloce, la fiducia non è più solo un elemento relazionale tra consulente e cliente, ma una vera e propria infrastruttura strategica necessaria per la stabilità del mercato. A questo proposito Conte evidenzia come l’evoluzione normativa debba essere governata per proteggere il valore del patrimonio delle famiglie e la trasparenza del settore.

Il progresso tecnologico ha portato con sé anche nuovi rischi come la “iper-digitalizzazione” che spesso spinge verso scelte impulsive, mentre le decisioni consapevoli sono quelle in grado di isolare il rumore di fondo dei mercati dall’analisi dei fondamentali. L’evento si propone come un’agorà aperta ai linguaggi dell’arte e della cultura per dialogare con la società civile. La serata del 18 sarà animata dallo spettacolo “Din Don Down” con Paolo Ruffini. I lavori della giornata conclusiva, il 19 marzo, si apriranno con l’incontro “Sui Generis – Costruiamo valore insieme”, che avrà come ospite d’onore l’attrice Chiara Francini, la quale introdurrà lo spettacolo con un toccante monologo sui temi della violenza economica. Consulentia 2026 si chiuderà con una riflessione di ampio respiro: “Economia e società: quale futuro per l’Italia?”. È in questo dibattito che si tireranno le somme di tre giorni di dialogo, riaffermando il ruolo dei consulenti finanziari come un’importante infrastruttura del Paese. “Il nostro impegno è di partecipare alla crescita socio-economica e culturale della nostra società, costruendo una pianificazione finanziaria che risponda alle esigenze dei risparmiatori e, al contempo, intersechi quelle più ampie della nazione”, conclude.


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