Muore cadendo nella tromba della scale di un palazzo dove non abitava, aperta un’inchiesta

Genova. La squadra mobile della polizia di Genova indaga, su disposizione della procura, sulla morte di un uomo di 52 anni avvenuta sabato 14 febbraio in via Ceccardi, nel centro città.
L’uomo, imprenditore nel settore della ristorazione, piuttosto noto nell’ambiente, è stato trovato senza vita nell’androne di un palazzo dove non abitava. La morte legata quasi certamente a una caduta di diversi metri dalla tromba delle scale.
Proprio il fatto che il palazzo non fosse quello dove risiedeva il 52enne ha spinto il pubblico ministero Federico Panichi ad aprire un’indagine e disporre l’autopsia.
La squadra mobile, guidata dal primo dirigente Carlo Bartelli e dal vice Federico Mastorci, ha acquisito innanzitutto le immagini del sistema di videosorveglianza per ricostruire quanto accaduto e ha iniziato ad analizzare lo smartphone e il computer dell’uomo.
L’imprenditore non avrebbe lasciato lettere o biglietti per spiegare un eventuale gesto volontario, prima ipotesi messa sul campo nel pomeriggio di ieri.
Secondo alcune informazioni raccolte dagli investigatori l’uomo era uscito da casa alle 7 del mattino ed era arrivato 40 minuti dopo nel palazzo, che ospita soprattutto uffici di professionisti. Dopo altri 20 minuti la caduta.




