Friuli Venezia Giulia

Conficoni (Pd), voce per le associazioni naturalistiche del FVG

11.02.2026 – 15.30 – “L’allarme lanciato da diverse associazioni ambientaliste, tra cui in testa Naturalistica Cordenonese, sui rischi che corrono i prati stabili non può e non deve essere sottovalutato. Il recente allentamento delle norme di tutela (Lr 9 del 2005) rischia di compromettere la conservazione dell’identità biologica del territorio e la biodiversità degli habitat meritevoli, invece, di essere preservate. Per questo chiederemo alla Giunta di raccogliere l’appello a fare un opportuno passo indietro”.

Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che in una nota raccoglie “l’appello che il forum delle associazioni naturalistiche del Fvg (Associazione Naturalistica Cordenonese/Naturalisti Sacile aps/ Lipu/Legambiente Pn/ Legambiente Prealpi Carniche/ Associazione Micologica Sacile/ Terraè/ Bioforest) hanno rivolto al presidente della Regione, all’assessore competente e ai consiglieri regionali chiedendo un ripensamento sulle modifiche introdotte in Stabilità alla legge regionale 9 del 2005 sulla tutela dei prati stabili naturali”.

“La denuncia che avanzano le associazioni – aggiunge Conficoni – è preoccupante per quello che si prospetta, ossia l’autorizzazione agli allevatori a spandere il liquame zootecnico liberamente, liberandosi di un loro oneroso problema a spese della collettività e dell’ambiente. Una situazione, quindi, che non può certamente essere compatibile con la tutela di queste aree preziose dal punto di vista ambientale e della ricca biodiversità che custodiscono”.

[c.s.] [a.a.]




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