Politica

>ANSA-FOCUS/Adf e l’ultradestra dell’Est, la rete di Vannacci in Ue – Altre news

(di Michele Esposito)
Steve Bannon e l’ala più
oltranzista dei Maga negli Stati Uniti, Alternative for
Deutschland nel Vecchio continente. Tutt’intorno, una miriade di
partiti e movimenti politici che, uniti dal filo rosso del
putinismo, da tempo hanno aumentato raggio d’azione e consenso.

   
I contorni europei e globali di Roberto Vannacci e della sua
nuova creatura politica sono soprattutto questi. Il Generale,
sin dai primi giorni del suo mandato, è stato spesso e
volentieri presente nei corridoi dell’Europarlamento. Alla
palestra del piano zero della sede del Pe a Bruxelles, è
conosciutissimo. Ma anche in Aula, a Strasburgo, il suo volto è
apparso sovente. E a Bruxelles, nei vari ‘side-event’ che
caratterizzano la vita politica comunitaria, la sua sagoma è
piuttosto nota.

   
Insomma, le occasioni per fare networking, per Vannacci
sono state tante. Diversamente, all’Europarlamento si racconta
che il suo rapporto con la delegazione della Lega sia sempre
stato ai minimi termini. Non è andata meglio con i Patrioti, la
famiglia europea in cui milita la Lega: quando Vannacci fu
proposto alla vicepresidenza del gruppo in tanti si opposero. I
francesi guidati da Jordan Bardella in primis, irritati dalle
numerose provocazioni e dalla teoria della remigrazione del
Generale. Alla fine, il capodelegazione Paolo Borchia riuscì a
congelare lo scontro, ma il feeling, tra Vannacci e i lepenisti,
non è mai sbocciato.

   
Il suo nome, invece, è certamente atterrato alla riunione
del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane (Esn), nato dopo le
Europee del 2024 e contenitore delle destre estremiste. E’ su
questo gruppo, e non più su quello dei Patrioti, che il Ppe ha
mantenuto quel cordone sanitario che, fino al 2024, è stato
insuperabile per partiti come il Rassemblement o la Lega stessa.

   
Il gruppo Esn è dominato dai tedeschi di Afd, l’astro nascente
dell’ultradestra (accusata di neonazismo) europea. “Roberto
Vannacci è un ottimo politico e siamo dei suoi fan, stiamo a
vedere cosa succederà”, ha spiegato all’ANSA il capogruppo René
Aust. E’ lì, secondo i rumors che martellano i corridoi
dell’Europarlamento, che finirà Vannacci. Nello stesso gruppo ha
un certo ruolo anche il partito dell’ultradestra polacca
Konferacja, movimento rispetto al quale il Pis di Mateusz
Morawiecki appare quasi moderato. Ai polacchi si aggiungono
lituani e cechi, oltre ai bulgari di Revival. Senza dimenticare
Reconquete!, la formazione francese di Eric Zemmour,
rappresentata al Pe dalla sua principale consigliera e compagna,
Sarah Knafo.

   
Si tratta di movimenti che, sin dall’invasione della
Russia in Ucraina, non si sono mai schierati né con Kiev, né con
l’Europa. Hanno Bannon, e non certo la destra conservatrice di
stampo meloniano, come punto di riferimento. Fanno della
remigrazione un pilastro fondamentale. Lanciano quotidianamente
strali contro Ursula von der Leyen e i vertici Ue.

   
Numericamente, l’eventuale passaggio di Vannacci in Esn sarà
irrilevante. Tuttavia, qualche grattacapo nei Patrioti potrebbe
portarlo. Negli orbaniani di Fidesz, ad esempio, che si
preparano alla cruciale campagna elettorale di aprile.

   

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