Ad Arezzo il comitato per il Sì alla riforma della giustizia coordinato da Pasquale Macrì

È stato costituito ad Arezzo il Comitato per il SÌ al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, comitato territoriale, autonomo, apolitico e apartitico, promosso da professionisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. “Il Comitato – fanno sapere gli organizzatori – nasce con l’intento di sostenere, sul piano giuridico e istituzionale, le ragioni della riforma oggetto di referendum, ritenuta funzionale al rafforzamento dei principi del giusto processo, della terzietà del giudice e dell’equilibrio tra accusa e difesa, così come delineati dall’articolo 111 della Costituzione. Secondo il Comitato, la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante costituisce un passaggio essenziale per rendere effettivo il principio della imparzialità del giudice, evitando commistioni ordinamentali e culturali tra funzioni tra loro strutturalmente diverse, e contribuendo a una più netta distinzione dei ruoli nel processo penale. L’iniziativa si colloca in una prospettiva esclusivamente civica e costituzionale: l’obiettivo è favorire una riflessione pubblica informata su una riforma che incide direttamente sulla credibilità della giurisdizione, sulla fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario e sulla tutela dei diritti fondamentali della persona sottoposta a processo.”
Il comitato è coordinato dal professor Pasquale Giuseppe Macrì e si presenterà ufficialmente mercoledì prossimo, 4 febbraio. Nel corso dell’incontro interverranno alcuni dei promotori del Comitato, che illustreranno le motivazioni giuridiche e istituzionali a sostegno del SÌ.
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