Abruzzo

“Primario senza requisiti, sentenza choc. Marsilio e Verì vengano in Consiglio”


«Una nomina senza requisiti, una sentenza che certifica l’illegittimità dell’atto e un danno economico che ricadrà sui cittadini abruzzesi». Con queste parole i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi, commentano la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila che ha condannato la Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti per la nomina del primario del reparto di Geriatria dell’ospedale San Pio di Vasto.

Secondo la Corte, la professionista nominata nel 2022 «non possedeva né la specializzazione richiesta né l’anzianità di servizio nella disciplina di Geriatria, come previsto dalla normativa e dal bando». Inoltre, la dottoressa Claudia Sacchet, risultata prima in graduatoria, «fu ingiustamente esclusa».

«È un fatto gravissimo – attaccano Taglieri e Smargiassi – che mina i principi di legalità, imparzialità e meritocrazia nella sanità pubblica. Da oggi è certificato anche sul piano giudiziario che in Abruzzo si è arrivati a nominare primari senza i requisiti di legge e di bando.»

Oltre alla revoca della nomina, la Asl 02 dovrà ora risarcire la dottoressa Sacchet e sostenere le spese legali di entrambi i gradi di giudizio. «Costi che, ancora una volta, finiranno per essere pagati dai cittadini», sottolineano i due consiglieri.

Il capogruppo Taglieri annuncia che il caso sarà formalmente portato in Consiglio regionale: «Chiederemo al presidente Marsilio e all’assessore Verì di riferire in aula. Vogliamo sapere come intendano procedere e chi risponderà dei danni provocati da una gestione così palesemente illegittima.»

Per il M5s, oltre all’esecuzione della sentenza, è necessario «accertare anche le responsabilità politiche e amministrative. La legalità nella sanità non può essere barattata, né lasciata senza conseguenze».


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