Marche

evade dai domiciliari, arrestato durante la fuga romantica

ANCONA – La fuga d’amore il giorno dell’Epifania finisce con un arresto. Quasi trecento chilometri per vedere la fidanzata e passare qualche ora con lei, sfidando anche il provvedimento dell’autorità giudiziaria. Ha rischiato tanto un romeno di 40 anni arrestato lo scorso martedì dagli agenti delle Volanti per il reato di evasione. L’uomo, che lavora come operaio in un mobilificio e risiede a Firenze, è sottoposto alla detenzione domiciliare, misura alternativa al carcere.

Il permesso

Ha il permesso di andare al lavoro, rimanendo fuori casa per 12 ore. Il limite massimo del coprifuoco: le 19. L’uomo è stato bloccato nel primo pomeriggio alle Tavernelle e arrestato. Un arresto che però ieri mattina non è stato convalidato dal giudice Maria Elena Cola, ha rinviato gli atti alla procura per un approfondimento sul provvedimento restrittivo che pende sul 40enne. Che, teoricamente, sarebbe potuto rientrare a Firenze per le 19. Quindi, nei confronti del romeno non sono scattate ulteriori misure cautelari. Era arrivato nel capoluogo dorico, approfittando del giorno di festa, con la sua auto. L’obiettivo: intrattenersi con la compagna, una sua connazionale. L’identificazione del romeno, ieri assistito dall’avvocato Rino Bartera, è avvenuta nel corso di un controllo eseguito dagli agenti delle Volanti, impegnati nell’attività di vigilanza del territorio. Si sono insospettiti della presenza di un’auto ferma in via Bartolo da Sassoferrato. Dentro c’era una coppia.

L’identificazione

Una volta identificati i soggetti, è emerso che l’uomo era sottoposto alla detenzione domiciliare con il permesso di poter uscire di casa dalle 7 alle 19 e solo per motivi lavorativi. «Sono venuto qui per poter stare con la mia fidanzata» ha detto il 40enne agli agenti. Una formula ripetuta poi in aula ieri mattina nel corso della direttissima. L’uomo, dopo essere sceso dal veicolo, è stato portato negli uffici della questura per gli adempimenti del caso. In via Gervasoni è scattato l’arresto per il reato di evasione.

L’uomo ha atteso l’udienza di convalida passando la notte nelle camere di sicurezza della questura dorica. Ieri si è tenuta la direttissima, al termine della quale il giudice ha ritenuto non opportuno convalidare l’arresto. Gli atti sono tornati in procura per un approfondimento del caso del 40enne.




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