Lazio

1,7 miliardi investiti e boom di turisti nel 2025

Roma saluta l’Anno Santo con un bilancio che va oltre le previsioni più ottimistiche. Quello che, alla vigilia, era considerato un banco di prova rischioso per la macchina amministrativa e per la tenuta della città si è trasformato in un successo gestionale rivendicato senza esitazioni dal sindaco e commissario straordinario per il Giubileo, Roberto Gualtieri.

A parlare sono soprattutto i numeri. Oltre 1,7 miliardi di euro investiti in infrastrutture, manutenzioni e opere considerate indifferibili.

Una mole di risorse che, secondo il Campidoglio, non è rimasta sulla carta: circa il 75 per cento dei fondi è stato già speso e tradotto in cantieri conclusi o in fase avanzata.

Un’accelerazione che ha ridisegnato ampie porzioni della città proprio mentre Roma affrontava uno dei periodi di maggiore pressione della sua storia recente.

E contro ogni timore iniziale, i cantieri non hanno frenato l’attrattività della Capitale. Anzi. Il 2025, spiegano dal Comune, chiuderà con un nuovo record di presenze turistiche, superando persino i numeri già straordinari del 2024.

Una conferma del ruolo di Roma come destinazione centrale nel panorama turistico mondiale, anche in una fase di trasformazione urbana così intensa.

Sul fronte della sicurezza, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini ha tracciato il bilancio di un modello basato su prevenzione e controllo diffuso. «Un presidio costante ma non invasivo», ha sottolineato, ringraziando forze dell’ordine e Forze armate.

Durante l’Anno Santo sono state rafforzate le operazioni contro l’abusivismo, con particolare attenzione al fenomeno dei B&B irregolari, mentre l’impiego di tecnologie avanzate e droni ha consentito il monitoraggio in tempo reale dei flussi e la gestione delle minacce, anche aeree. Centrale, secondo Giannini, la collaborazione istituzionale, dal supporto del sottosegretario Alfredo Mantovano al coordinamento con il Dicastero per l’Evangelizzazione.

Un clima di cooperazione rivendicato anche dalla Regione Lazio. Il presidente Francesco Rocca ha parlato apertamente di una svolta nei rapporti tra enti: «Abbiamo superato le storiche contrapposizioni. È stato un lavoro costruito sulla collaborazione e non sulla competizione». Un messaggio che fotografa una filiera istituzionale compatta, chiamata a gestire uno degli eventi più complessi degli ultimi decenni.

La chiusura simbolica e spirituale del Giubileo arriverà sabato 10 gennaio. Monsignor Rino Fisichella ha annunciato che Papa Leone XIV incontrerà lavoratori, istituzioni e volontari che hanno reso possibile l’Anno Santo.

Un momento fortemente voluto dal Pontefice, che intende ringraziare personalmente chi ha contribuito all’organizzazione e offrire una riflessione sui frutti spirituali lasciati dal Giubileo, non solo alla Chiesa ma alla città e al mondo intero.

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