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Del Piero, Brignone e le storie che hanno illuminato il Premio De Sanctis, tra sorrisi e fair play – Sport


Un riconoscimento all’eccellenza e agli atleti che si sono contraddistinti nei rispettivi sport: il Premio De Sanctis, categoria “Sport, Rispetto e Legalità”, ha visto protagonisti Alessandro Del Piero, icona del calcio mondiale e campione del mondo 2006 con la Nazionale azzurra, e Federica Brignone, vincitrice di due medaglie d’oro ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina e premiata “per gli straordinari risultati e per l’altissimo valore umano e sportivo espresso dentro e fuori le competizioni”. Nel corso di una giornata di valori e testimonianze a Palazzo Chigi il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi ha premiato anche i promotori di Calciosociale per il progetto “Curva dei Miracoli” e Chiara Mazzel, atleta paralimpica vincitrice di quattro medaglie ai Giochi paralimpici di Milano Cortina.
Menzione speciale inoltre per il giocatore della Reggiana Tommaso Fumagalli per il gesto di fair play durante la partita contro il Sudtirol dello scorso 22 marzo (ha fermato il gioco con il portiere avversario a terra quando la porta invitava al gol), al Parma Calcio e a Dan Europe (organizzazione che offre assicurazione subacquea e assistenza internazionale in caso di emergenza) rappresentata da Patrik Grönqvist, tra i soccorritori impegnati nelle difficili operazioni di recupero del sub italiani deceduti alle Maldive. Un riconoscimento che celebra il coraggio, il senso di responsabilità e il valore della solidarietà.
C’è spazio anche per il sorriso, come quello di Roberto Mancini che, alla domanda sulla Nazionale e sui prossimi Mondiali, scherza: “Sto cercando un posto”. Poi aggiunge, tra le risate dei presenti: “Qui, Qui, in sala, naturalmente”. E c’è l’ironia di Marco Tardelli, che il suo Mondiale lo vivrà comunque: da opinionista, nelle lunghe notti che accompagneranno la competizione.
Infine la giuria composta da Gabriella Palmieri Sandulli, presidente, e da Andrea Abodi, Gianni Letta, Marco Mezzaroma, Michele Uva, Giuseppe Chinè, Marco Tardelli, Flavio Siniscalchi, Chiara Palermo e Gianfranco Coppola ha voluto omaggiare la memoria di Alex Zanardi, simbolo universale di resilienza, coraggio e rinascita attraverso lo sport.

 


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