Il 2025 è stato l’anno di Dossier: come è cambiato UdineToday

Da ormai quasi un anno anche UdineToday ha lanciato la sezione Dossier, parte del sito che, per potersi leggere, necessita di un abbonamento. Una sfida che CityNews ha lanciato già da alcuni anni a partire dalle sue testate più grandi, RomaToday e MilanoToday, e che, pian piano si sta estendendo a tutta Italia. L’informazione di Dossier è complementare a quella che siete abituate e abituati a leggere su questo sito. Da una parte il racconto della cronaca, della politica, dello sport e dell’attualità che avete sempre dimostrato di apprezzare e che rimane gratuito. Dall’altra l’indagine, l’approfondimento, la necessità di andare oltre la notizia per svelare i dettagli, le contraddizioni, le inefficienze, ma anche raccontare le storie positive. Un servizio che potete scegliere di fruire e sostenere con un abbonamento. Un servizio che quasi 500 persone hanno deciso di sottoscrivere: a queste lettrici e a questi lettori va il nostro grazie per la fiducia. Dossier è un servizio in abbonamento, senza le persone che si abbonano non potrebbe esistere.
La nostra pagina dedicata agli approfondimenti
I nostri articoli parlano di temi sociali, ambiente, sanità, crimine, potere, diritti, lavoro, e sono multimediali. Contengono foto, video, grafici, mappe, e sono il frutto di ore di lavoro. Il tempo necessario per trovare le domande (e le risposte) giuste, intervistare le fonti, elaborare dati e numeri, consultare documenti riservati e fare tutte le opportune verifiche sul materiale raccolto. Il risultato sono decine di inchieste e approfondimenti. Le vostre domande e le vostre critiche ci aiutano a migliorare il nostro lavoro, dalle vostre segnalazioni nascono tantissimi dei nostri articoli. Potete scriverci a dossier@udinetoday.it
Un dossier al mese
Alla fine di questo 2025 così denso di fatti, di parole e di accadimenti a volte tragici, a volte eclatanti e a volte semplicemente e fortunatamente belli, abbiamo deciso di riproporvi un approfondimento per ogni mese di Dossier.
Il nostro esordio è corrisposto con questo dossier curato da Anna Dazzan, che ha indagato la situazione più che critica del centro operativo di Poste italiane a Udine, ma anche la condizione dei dipendenti con contratti part-time orizzontali a 700 euro al mese a centinaia di chilometri da casa e la mancata riorganizzazione delle lavorazioni interne. Ecco come Udine è diventata in pochi mesi la città “inferno” di Poste Italiane.
A marzo Nicola Angeli ha intervistato alcuni esponenti della politica locale alla ricerca dei possibili candidati al ruolo di sindaco di Udine tra il centrodestra: ne sono emersi alcuni profili: ecco chi sono le persone favorite.
Aprile è stato un mese denso di avvenimenti. Abbiamo deciso di riproporre però un approfondimento dove abbiamo scavato nella gestione dei fondi del Pnrr: quanti sono e che fine hanno fatto i soldi non usati da Udine?
Per il mese di maggio vi riproponiamo un pezzo di Stefano Zucchini, che ha messo un po’ di pepe nelle vostre letture. Ecco l’altra Udine (sotto le lenzuola): la mappa hot dello scambismo tra club privati e incontri segreti.
Anche a giugno ci siamo occupati e occupate di tantissimi argomenti: ce n’è uno, però, che torna spesso e gira intorno alla sanità. Erika Zanon ha analizzato per voi i costi delle case di riposo. Invecchiare costa troppo: dove sono e quanto si paga nelle case di riposo a Udine?
Il lavoro di Dossier non si è fermato nemmeno nei mesi estivi: a luglio Anna Dazzan si è recata nel vecchio aeroporto di Gorizia, dove la Regione Fvg aveva annunciato di voler creare una grande area concerti per Go2025!, in grado di ospitare fino a 100mila persone. Qui è cosa ha trovato: un’enorme area in disuso per cui la Regione ha stanziato 2,5 milioni di euro. Agosto è stato un mese caratterizzato da uno dei delitti più atroci che siano stati consumati sul nostro territorio: a Gemona, nella borgata Taboga, è stato ucciso Alessandro Revelant. A togliergli la vita e cercare di occultare il suo cadavere sono state la compagna e la madre. Le gambe tagliate, la lama professionale e il laccio per strozzare: tutti i dettagli del delitto.
Per il mese di settembre abbiamo deciso di condividere nuovamente con voi un bellissimo approfondimento curato da Domenico Pecile, che ha ripercorso – con la testimonianza esclusiva del suo tutore legale – la storia di un brigatista anarchico friulano, Cesare Di Lenardo, che sconta due ergastoli senza mai aver ucciso.
Ottobre lo abbiamo dedicato all’Università di Udine, polo con una storia unica, ma che nasconde qualche disparità mal digerita tra i vari ruoli.
A novembre abbiamo deciso di portarvi in un viaggio tra i beni (e i segreti) dei Cavalieri in Friuli: ecco il patrimonio “invisibile” dell’Ordine di Malta.
Infine, per questo dicembre, abbiamo selezionato un pezzo che parla di politica regionale: nel 2028 ci saranno le elezioni per incoronare il nuovo (o la nuova) presidente del Friuli Venezia Giulia. La Lega ha già il suo nome (esperto e nuovo) per il dopo Fedriga: ecco chi è.
Continuate a scriverci, continuate a mandarci segnalazioni, suggerimenti e critiche: crediamo nel lavoro condiviso, nell’onestà intellettuale e nel fatto che possiamo migliorarci ogni giorni. E così, magari, migliorare un po’ anche il nostro amatissimo Friuli.
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