Toscana

“70 trucchi per non fare il bagno” recensione














70 trucchi per non fare il bagno, Gideon Samson, illustrazioni di Anke Kuhl, Camelozampa

“Il giovedì è il giorno più brutto della settimana.
Di martedì ho sempre lezione di pianoforte subito doposcuola e me la passo malaccio anche se non ho fatto gli esercizi, ma non è paragonabile al giovedì. Quel giorno è talmente brutto che di mercoledì mi viene già il mal di pancia.
Adesso ci sono le vacanze estive perciò, al momento, il giovedì è ancora un giorno bello e libero come tutti gli altri. Però vuol dire anche che sta per ricominciare la scuola, e presto il giovedì tornerà a essere un giorno orribile”.

Gid ha 9 anni e c’è un giorno della settimana che odia dal profondo del cuore, il giovedì. È il giorno in cui, dalla terza elementare, la sua classe va in piscina. Lo scuolabus li viene a prendere sempre allo stesso orario e Gid si siede sempre allo stesso posto, in quinta fila, vicino al finestrino. Lungo il tragitto cerca con lo sguardo un uomo che dà da mangiare ai piccioni. È diventato il suo rito, il suo aiutante silenzioso. Se quell’uomo è lì, forse la giornata andrà un po’ meglio.
Gid non riesce a conseguire il diploma di nuoto e si vergogna molto per questo, si sente incapace, ha timore di essere giudicato perché fatica ad affrontare qualcosa che per tutti gli altri sembra semplice. La piscina è sinonimo di un istruttore che sgrida, dello sguardo dei compagni, di cloro, acqua nel naso, del terrore di andare a fondo.
Gid si è persino inventato un quaderno di scuse, di stratagemmi, di idee, di settanta possibili vie di fuga.

Quel quaderno racconta forse la cosa più importante del romanzo. Le paure dei bambini non sono mai passive. Sono piene di immaginazione. Cercano soluzioni, inventano alleati, costruiscono piani complicatissimi. Non perché vogliano ingannare gli adulti, ma perché stanno tentando, con gli strumenti che hanno, di convivere con qualcosa che sembra troppo grande.

Samson riesce a raccontare tutto questo con una leggerezza sorprendente. Accanto a Gid compaiono personaggi eccentrici, buffi, teneri, come la vecchia vedova Mina Trezamp, il pittore stravagante con una casa piena di giornali Orso de Orsis e la donna più bella sulla faccia della Terra di cui il signor de Orsis è segretamente innamorato. Adulti che non risolvono i problemi con formule magiche, ma offrono a Gid qualcosa di molto più prezioso: uno sguardo diverso sul mondo, che incoraggia il ragazzo a superare il suo limite. Grazie al loro aiuto Gid impara a restare a galla, in piscina e soprattutto fuori.

“70 trucchi per non fare il bagno” è un romanzo profondo e divertente per lettori del secondo ciclo della scuola primaria, una storia che parla di come le paure possano trasformarsi in avventure e di come, qualche volta, per trovare il coraggio basta incontrare qualcuno disposto a credere in noi prima ancora che impariamo a farlo da soli.

 

Tutto è cominciato dalla terza elementare. È a partire da quell’anno che ogni giovedì i bambini devono portare a scuola un borsone con le cose per il nuoto punto alle 10 e 8 minuti arriva un autobus che viene a prenderli e la maestra Ineke canta una canzone e batte le mani per accompagnare la salita dei bambini sull’autobus.
Gid, 9 anni, ha sempre mal di pancia e si siede sempre allo stesso posto dello scuolabus in quinta fila da dietro, sul lato sinistro, vicino al finestrino.
Riti pensiero magico. Uomo con i piccioni, quello che vede sullo scuolabus lungo il tragitto è il suo aiutante silenzioso
Istruttore lo sgrida
Lui piange
Si sente imbranato, fifone, un rammollito buono a nulla.
Quaderno con i trucchi per il nuoto con la scuola. Pieno di stratagemmi per non dover andare a nuoto con la scuola
Festa del suo amico Bart a Waterworld in 9 anni non ha mai avuto il coraggio di andarci
Lo aiutano a cercare uomo con i piccioni una vecchia vedova Mina Trezamp, il pittore stravagante con una casa piena di giornali Orso de Orsis e la donna più bella sulla faccia della Terra.
Cloro! Annegare! Acqua nel naso! Negli occhi! In bocca! Annegare! Stare a galla! Annegare! Sette metri sott’acqua! Annegare!























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