Umbria

Il “nuovo” Perugia focalizzato sul rilancio sportivo. Alessandro Gaucci atteso in città

La partita è aperta. Indirizzata, certo. Ma non ancora chiusa. La possibilità che il Perugia passi al gruppo rappresentato da Arena Curi è concreta. In un comunicato congiunto diffuso nelle scorse ore, le due parti hanno dichiarato «di essere vicine ad un’intesa preliminare per la cessione del cento per cento del ramo d’azienda sportivo del club». Un chiaro segnale di come la distanza tra domanda e offerta sia colmabile. Ma in affari di tale portata anche un dettaglio può fare la differenza e far saltare il banco.
Momento delicato Non è un caso che in questa fase della trattativa trapeli massima cautela. Da quello che filtrerebbe dalla parte acquirente che ha nel rilancio del progetto sportivo la stella polare da seguire, si vive una fase delicata, anche perché ci sarebbero ancora una serie di accordi – probabilmente anche ma non solo di natura economico-finanziaria – che vanno perfezionati. L’affare potrebbe chiudersi questa settimana o slittare ai primi giorni di agosto.

Gaucci in arrivo Ma attenzione. Se il tempo non è tiranno, è anche vero che non si vuole (deve?) andare troppo oltre con le tempistiche. Perché c’è un mercato da lanciare. Da rilanciare. Da rivoluzionare, più probabilmente e che tocca anche la guida tecnica. Un progetto da rinfrescare con alla guida un uomo di calcio che dalle parti di Pian di Massiano conoscono bene: Alessandro Gaucci, atteso in città in queste ore. 

Riapertura Il “no” di Faroni alla prima proposta formale presentata da Arena Curi sembrava fosse un punto di non ritorno. Ed invece, anche grazie al lavoro dietro le quinte che ha svolto l’amministrazione comunale – i dialoghi tra le parti non si sono mai interrotti davvero e hanno “favorito” la formulazione di una nuova offerta del gruppo Arena Curi su basi economiche sensibilmente differenti rispetto alla prima proposta d’acquisto. Una proposta ritenuta insufficiente (eufemismo) dal patron argentino. 

Progetto sportivo Bocche cucite sull’entità della stessa (che in ogni caso continuerebbe a prevedere la copertura dei debiti) così come sui soggetti destinati a far parte del Perugia che verrà e sul fondo (internazionale) che potrebbe immettere capitali nella società. Più chiarezza traspare in merito agli obiettivi da perseguire a breve-medio termine. Se il gruppo rappresentato da Arena Curi rileverà il Grifo, si investirà per provare a riportare il club di Pian di Massiano in categorie più nobili che possano eventualmente favorire investimenti su altri fronti come potrebbero essere quelli immobiliari (legati allo stadio?). Ma è, anzi sarebbe, uno scenario futuro. Il focus è sul progetto sportivo e sul rendere il prima possibile competitivo il Grifo. Ma prima c’è da tradurre un’intesa preliminare in un accordo totale che sfoci nel closing e nel cambio di proprietà del club. La partita è aperta. Indirizzata. Ma non ancora chiusa. Manca il triplice fischio…

Nuova uscita Intanto, è ufficiale la cessione di Alessio Nepi al Savoia. Il centravanti arrivato al Perugia nello scorso mercato invernale, si trasferisce a titolo definitivo.

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