1,7 milioni per fronteggiare la crisi

Di fronte all’avanzare degli incendi e alla morsa dell’aridità, la Regione Friuli Venezia Giulia dichiara lo stato di emergenza. Il decreto, siglato dall’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi d’intesa con il presidente Massimiliano Fedriga, mette sul piatto un pacchetto di aiuti di 1,7 milioni di euro per affrontare una situazione climatica e ambientale sempre più complessa.
I numeri della crisi
I fondi stanziati verranno divisi in due capitoli principali: oltre 1,1 milioni di euro sono già operativi per coprire le ingenti spese di spegnimento dei roghi — primo tra tutti quello che sta flagellando il monte Amariana ad Amaro —, mentre i restanti 580 mila euro serviranno a mitigare i danni della siccità, uno stato di crisi che fino a oggi riguardava solo i territori montani e pedemontani e che da ora viene esteso a tutta la regione. I numeri fotografano un’escalation preoccupante. Dall’inizio dell’anno le forze regionali hanno dovuto gestire ben 60 incendi. L’accelerazione più forte si è registrata nell’ultimo mese: se tra metà giugno e metà luglio si contavano 17 roghi, nei trenta giorni successivi il totale è schizzato a 35 interventi. Una macchina dei soccorsi imponente, che finora ha visto sul campo 680 volontari della Protezione civile, circa 300 veicoli e più di 360 ore di volo accumulate dai mezzi aerei.
Riccardi: “Situazione complessa, ma no allarmismi”
“Siamo davanti a un quadro critico che va gestito con la massima attenzione ma senza allarmismi”, ha dichiarato Riccardi, garantendo il pieno sostegno delle istituzioni locali e il costante coordinamento con l’assessore alle Risorse agricole e forestali, Stefano Zannier. La speranza è ora rivolta al meteo: le piogge previste nei prossimi giorni potrebbero infatti dare una mano decisiva alle squadre ancora impegnate sul terreno.
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