Calabria

Vibo, scappa di casa a piedi scalzi per sfuggire al compagno: arrestato uomo per maltrattamenti e violenze choc



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Camminava da sola lungo la strada, priva di scarpe e in evidente stato di shock, terrorizzata dall’idea che l’uomo con cui condivideva la vita potesse raggiungerla. È stata quella drammatica fuga a piedi scalzi, registrata la notte dello scorso 12 luglio, a far crollare il muro di silenzio dietro cui si nascondeva un incubo familiare durato ben otto anni.

Gli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo residente a Jonadi, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna convivente.

Una storia d’inferno iniziata nel 2018

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e condotte attraverso l’ascolto protetto della vittima, le testimonianze di conoscenti e i riscontri dei referti medici, hanno svelato una sequenza sistematica e ininterrotta di prevaricazioni, violenze verbali e fisiche.

Un clima di terrore iniziato nel 2018 al Nord Italia, dove la coppia viveva in precedenza, e proseguito senza sosta anche dopo il trasferimento nel Vibonese. Per anni la donna non aveva mai denunciato, imbrigliata nella paura di ritorsioni ancora più gravi.

Dalla spinta alla benzina: la follia e i falsi “incidenti domestici”

Dall’attività investigativa sono emersi episodi di una gravità sconcertante. In un’occasione l’uomo l’aveva spinta con tale violenza da farle battere la testa, procurandole una ferita al capo.

Ancora più scioccante un secondo episodio accertato dai poliziotti: l’uomo le ha cosparso il corpo di benzina per poi darle fuoco, provocandole ustioni di terzo grado al braccio e al piede sinistro. In entrambe le circostanze, accompagnata al Pronto Soccorso per le cure d’urgenza, la donna aveva mentito ai medici raccontando di essersi ferita in casa a causa di banali incidenti domestici, pur di coprire il suo aguzzino.

La svolta e l’appello della polizia

La svolta è arrivata dopo l’ultimo violento litigio del 12 luglio 2026, quando la vittima ha trovato la forza di scappare di casa senza nemmeno infilarsi le scarpe. La chiamata dei passanti alla Sala Operativa ha fatto scattare l’intervento delle volanti e le successive indagini lampo della Squadra Mobile.

La donna è stata trasferita in una struttura protetta lontana dall’abitazione familiare, mentre per l’uomo – di fronte ai gravissimi elementi di prova raccolti – sono scattati i sigilli dei domiciliari emessi dal GIP su richiesta della Procura.

La Questura di Vibo Valentia ha colto l’occasione per rinnovare l’invito a tutte le persone vittime di violenza di genere o stalking a rompere il silenzio: denunciare tempestivamente è l’unico modo per attivare subito i protocolli di protezione previsti dalla legge e interrompere la spirale della violenza prima che sia troppo tardi.


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