Multa per il doppio dito medio
Uscendo dalla piazza aveva rivolto un doppio dito medio agli spalti. Un atteggiamento inequivocabile che gli costerà 800 euro di multa. Prima di lui, altrettanto esplicita contrarietà l’avevano espressa tutti i giallocremisi in piazza che, per qualche istante, avevano invaso la lizza, protestando contro il maestro di campo Gabriele Veneri. Conclusione? Quattro espulsioni, sei incolpati – tra cui il capitano Diego Giusti e l’allenatore Enrico Vedovini – e una sanzione salata.
Sarà lunedì 27 settembre che i fatti accaduti durante la 150esima edizione del Saracino e riguardanti il quartiere della Chimera saranno ripercorsi davanti alla magistratura della Giostra.
Cosa è successo in Giostra

Porta del Foro, secondo quartiere sulla lizza, ha affidato a Francesco Rossi il compito di aprire i giochi. Al termine della carriera, la punta della lancia colpisce il quattro e qualche istante dopo scoppia il caos. I figuranti degli altri quartieri, capitani e lucchi, segnalano al maestro di campo un episodio di irregolarità. A loro dire, Giulio Vedovini, altro giostratore giallocremisi, avrebbe toccato il compagno prima della riconsegna della lancia alla giuria, colpendolo su uno stivale.
Il regolamento della Giostra, in questo senso, è inequivocabile: prima della riconsegna della lancia nessuno può toccare il giostratore.
Così, alla lettura del risultato, l’Araldo spazza via ogni dubbio: un punto viene tolto dal totale per il presunto contatto. Immediata la reazione dei giallocremisi, che invadono la lizza, pronti a dirigersi verso il maestro di campo. Le rimostranze vengono contenute dagli agenti della polizia municipale che respingono i figuranti. Una volta tornati al proprio posto in piazza, quattro di loro vengono espulsi. Contestualmente, non mancano parole pesanti tra maestro di campo, capitano e allenatore, anch’essi finiti sotto procedimento.
La posizione di Porta del Foro
I giallocremisi nutrono qualche dubbio sulla ricostruzione di quanto accaduto. Il primo a esprimersi, già al termine della Giostra, è stato il rettore Roberto Felici, che si era detto pronto a difendere le proprie convinzioni.
Quali? In primo luogo quelle relative al presunto tocco tra Rossi e Vedovini. Secondo il numero uno dei giallocremisi, infatti, non ci sarebbe certezza assoluta sull’episodio. Alcune perplessità riguarderebbero inoltre anche le modalità con cui sono state disposte le espulsioni dei figuranti.
Tutti aspetti sui quali verrà fatta luce lunedì prossimo davanti alla magistratura della Giostra. Resta l’amaro in bocca per Porta del Foro che, in seguito alla penalizzazione subita, è uscito dai giochi vedendosi scivolare dalle dita ogni possibilità di fare sua la lancia d’oro
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