Vibo, crisi al sistema bibliotecario vibonese: si dimette il presidente Romeo
Vibo, crisi al Sistema Bibliotecario Vibonese: il presidente Enzo Romeo si dimette. Attacco di Cuore Vibonese: «Fallimento e occasione persa».
VIBO VALENTIA – Il Sistema Bibliotecario Vibonese (SBV) sprofonda in una nuova e drammatica crisi. Con una lettera inviata al protocollo del Comune di Vibo Valentia e indirizzata all’Assemblea dei Sindaci e ai primi cittadini dei Comuni aderenti, il sindaco Enzo Romeo ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili con effetto immediato dalla carica di Presidente del Sistema Bibliotecario. Alla base della decisione di Romeo c’è una situazione definita «ormai insostenibile». Tra le motivazioni principali indicate nel documento ufficiale, l’assenza di quorum registrata nelle ultime due sedute dell’Assemblea dei Sindaci, con la conseguente paralisi decisionale sia per la gestione ordinaria che per quella straordinaria dell’ente; la gravissima situazione finanziaria, «non addebitabile alla gestione degli ultimi anni», che compromette la continuità operativa del Sistema e l’erogazione dei servizi; l’impossibilità oggettiva di esercitare il ruolo di Presidente in assenza di una compagine assembleare stabile, presente e operativa.
Il passo indietro di Romeo giunge in un momento drammatico per lo storico presidio di Palazzo Santa Chiara. L’ente è infatti zavorrato da un passivo contabile che sfiora i 700mila euro tra debiti con soggetti pubblici e privati, con decreti ingiuntivi pendenti e servizi di fatto bloccati. Uno scenario critico che, di fronte alla costante assenza dei sindaci del territorio alle adunanze, rende sempre più concreto lo spettro della liquidazione dell’ente. Resta inoltre il forte interrogativo legato al destino e alla tutela dell’inestimabile patrimonio culturale di oltre 90.000 volumi, documenti storici e opere d’arte custoditi nella sede.
DIMISSIONI DI ROMEO DALLA CARICA DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI VIBO, LA REAZIONE DI: «UN FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVO»
Le dimissioni hanno immediatamente innescato l’attacco politico dell’opposizione. Il gruppo consiliare Cuore Vibonese (composto dai consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria) è intervenuto con una nota durissima, definendo l’addio di Romeo come «la conclusione fallimentare di una fase che avrebbe dovuto segnare una svolta per il principale presidio culturale della provincia». Eletto nel 2024 alla guida del Sistema con il voto unanime dei Comuni soci, Romeo doveva rappresentare la figura istituzionale in grado di risanare e rilanciare la struttura. Ma, secondo l’opposizione, la stagione di rinascita si è trasformata nell’ennesimo buco nell’acqua.
«Il sindaco Romeo e l’assessore alla Cultura del Comune di Vibo Valentia avevano la responsabilità politica di costruire un progetto credibile per il rilancio del Sistema Bibliotecario, ma hanno dimostrato di non avere la capacità amministrativa e la visione necessarie per affrontare una sfida così importante», attacca il gruppo consiliare.
SOTTO ACCUSA IL DEPOTENZIAMENTO DEL FESTIVAL “LEGGERE & SCRIVERE”
Nel mirino di Cuore Vibonese finisce anche il ridimensionamento delle principali attività culturali della città e della provincia, a partire dallo storico Festival “Leggere & Scrivere”:«Invece di consolidare e rafforzare un patrimonio costruito nel tempo, capace negli anni di portare a Vibo autori, intellettuali e attenzione nazionale, si è assistito a un progressivo indebolimento di quella spinta propulsiva che avrebbe dovuto trasformare la cultura in un vero motore di sviluppo». I consiglieri evidenziano come la priorità non dovesse essere soltanto quella di gestire l’emergenza di bilancio, ma di creare una rete sinergica con università, scuole e associazioni culturali del territorio. «La cultura non può essere affidata agli annunci o alle dichiarazioni di principio.
Servono programmazione, competenza e capacità di trasformare le opportunità in risultati concreti», evidenzia l’opposizione, concludendo: «Oggi il territorio si ritrova con un ente ancora in difficoltà e con il peso di un’altra occasione mancata». La palla passa ora nuovamente ai sindaci della provincia di Vibo Valentia: senza un tempestivo cambio di passo e la nomina di una nuova guida, il Sistema Bibliotecario rischia di chiudere definitivamente i battenti.
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