Catanzaro fucina di procuratori – Il Quotidiano del Sud
Il distretto di Catanzaro si rivela una vera e propria fucina di procuratori, lo confermano le recenti nomine di magistrati con un passato calabrese da Velletri fino alla città dello Stretto
CATANZARO – La procura del capoluogo calabrese fucina di procuratori capo. «Concordo» ci ha detto Nicola Gratteri, che l’ha guidata sino al 2023. Tale considerazione giunge dopo le ultime, recenti nomine a Potenza, Lamezia Terme, Velletri, includendo pure quelle precedenti per Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Torino e per la stessa Dda di Catanzaro, oggi guidata da Salvatore Curcio, ritornato l’anno scorso nella procura che lo aveva lanciato come pm nei primi anni Duemila. E magari adesso, per allungare la lista, ci scappa pure una nomina a Vibo, dove tra i favoriti per l’incarico di nuovo procuratore figurano tre magistrate, che sono state o sono inquirenti a Catanzaro.
E in tal caso, se la previsione sarà giusta, per la prima volta in Calabria una procura sarà diretta da una donna. Si tratta di Marisa Manzini, Giulia Pantano e Annamaria Frustaci, le ultime due tuttora in servizio alla Dda catanzarese, mentre la Manzini lo fu in passato. Catanzaro, quindi, porta bene ai pm? Dopo aver interpellato sul punto Gratteri, abbiamo chiesto al pure procuratore di Reggio, Giuseppe Borrelli che ha preso direttamente parte alla “fucina” ricoprendo il ruolo di aggiunto alla Dda catanzarese, dopodiché è stato nominato capo prima a Salerno e poi nell’importante procura italiana in riva allo Stretto. «Sì, porta bene – ci ha risposto Borrelli – ma aggiungerei che è una fortuna meritata perché Catanzaro è una straordinaria palestra in cui i pm imparano cose che è difficile imparare altrove».
BOMBARDIERI, FALVO, BRUNI, CAPOMOLLA, GUARASCIO E VILLANI
Alla procura catanzarese ha lavorato per anni anche Giovanni Bombardieri, successivamente diventato procuratore capo, prima a Reggio Calabria e poi a Torino, dov’è in servizio attualmente. Stessa cosa dicasi per Camillo Falvo, che dopo essere stato pubblico ministero a Catanzaro è approdato da procuratore, prima a Vibo Valentia e recentemente alla guida della Dda di Potenza. Pure per Pierpaolo Bruni due incarichi di procuratore, dopo essere stato sostituto a Catanzaro, il primo a Paola e tre anni fa a Santa Maria Capua Vetere. Sono “cresciuti” all’ufficio inquirente catanzarese, Vincenzo Capomolla (oggi procuratore a Cosenza), Domenico Guarascio (adesso procuratore a Crotone), Elio Romano (da giugno procuratore di Lamezia) e Carlo Villani (da qualche settimana procuratore a Velletri).
CATANZARO FUCINA DI PROCURATORI, LE IPOTESI PER LA PROCURA DI VIBO
Ora per il prossimo mese di ottobre si attende la decisione del Csm per la scelta del nuovo procuratore di Vibo. E come accennato, con tutta probabilità, l’ufficio vibonese sarà affidato a una delle suddette tre magistrate. Anche se nella rosa dei papabili per Vibo, entra anche un’altra donna, vale a dire Maria Alessandra Ruberto. Quest’ultima non è mai stata impegnata nella procura catanzarese. In compenso, però, nel capoluogo di regione, nell’ultimo decennio, ha prestato servizio presso la procura generale per poi diventare nel 2022 capo della procura dei minori.
«La Procura di Catanzaro – ci dice Bombardieri, procuratore di Torino – è un ufficio giudiziario che porto nel cuore, per i colleghi con cui ho lavorato, alcuni dei quali ancora adesso lavorano lì con tanta professionalità e sacrificio, e per il personale amministrativo che ha sempre dato il massimo per supportare noi magistrati. Il grande lavoro svolto in questi anni è, giustamente, riconosciuto in occasione del conferimento di diversi e importanti incarichi direttivi e questo è un segnale meritato di grande attenzione verso la procura catanzarese».
La procura distrettuale di Catanzaro, per i reati di mafia, è competente su tre quarti del territorio regionale, includendo quattro province calabresi (Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo), chiamata a gestire i processi che ne derivano nei tribunali di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo, Lamezia, Castrovillari e Paola. Un territorio vastissimo da controllare e con alta densità criminale. «Evidentemente è così – sostiene il procuratore di Potenza, Camillo Falvo – quello in cui opera la procura di Catanzaro è un territorio complesso, un banco di prova professionale dove si impara a lavorare sotto pressione e in costante emergenza, fondamentale per chi deve poi svolgere incarichi direttivi».
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