Economia

PagoPA cambia vertice: Pimpinella presidente, l’ad è Pantaleoni


ROMA – PagoPA cambia proprietari e vertici. Martino Maurizio Pimpinella viene nominato presidente della società pubblica. Marco Pantaleoni sarà l’amministratore delegato. Nel nuovo Consiglio di amministrazione entrano anche Clementina Ciotti, Mario Marotta e Giorgia Prete.

PagoPA gestisce alcune infrastrutture decisive nella vita quotidiana di cittadini e imprese, Fanno capo a PagoPA la piattaforma per versare tasse, multe e rette alla Pubblica amministrazione; l’app IO; il sistema SEND per le notifiche digitali; la Piattaforma digitale nazionale dati e il portafoglio elettronico dei documenti.

Il rinnovo del vertice arriva dopo l’operazione da circa 500 milioni di euro che assegna il 51% della società all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il restante 49% a Poste Italiane. L’obiettivo dichiarato è mettere a sistema identità digitale, pagamenti e documenti elettronici, accelerando anche lo sviluppo dell’IT-Wallet.

L’impulso del Garante

La distribuzione dei poteri è stata costruita con il bilancino, anche su impulso del Garante Antitrust. Il Poligrafico, socio di maggioranza, designa tre amministratori, tra i quali l’amministratore delegato. Poste ne indica due, entrambi non esecutivi, e sceglie tra loro il presidente.

Pimpinella avrà un ruolo di rappresentanza e di vigilanza, la rappresentanza legale, ma non potrà ricevere deleghe operative. Le chiavi della macchina saranno in mano a Pantaleoni, che tra le altre cose sottoporrà Piano industriale e Bilancio preventivo al Cda.

Pimpinella arriva proprio dal mondo che utilizza e alimenta la piattaforma PagoPA. Dal 2010 ha guidato l’Associazione italiana prestatori di servizi di pagamento, che riunisce oltre 200 operatori. Ha presieduto anche la Fondazione Italian Digital Hub ed è componente del Comitato Pagamenti Italia, presso la Banca d’Italia.

Anche editore

Il suo percorso professionale attraversa American Express, Diners Club e il Gruppo bancario Delta. È stato inoltre amministratore indipendente della società tecnologica TAS. Ha insegnato Fintech e moneta elettronica alla LUM Giuseppe Degennaro e ha svolto attività di formazione presso la Scuola di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. È fondatore ed editore della testata Arena Digitale.

La sua nomina ha quindi un peso simbolico preciso: alla presidenza di PagoPA arriva un uomo che per anni ha rappresentato banche, istituti di pagamento e imprese fintech. Proprio per questo, la separazione tra il suo ruolo istituzionale e i poteri operativi dell’amministratore delegato diventa essenziale.

Pantaleoni ha invece un profilo interamente manageriale. Laureato in Scienze economiche all’Università Bocconi, ha costruito gran parte della carriera nel perimetro del Gruppo BNP Paribas. In Findomestic ha diretto lo sviluppo strategico e i rapporti con i grandi partner.

In Bnl

Dal 2011 al 2019 è stato direttore generale e amministratore delegato di BNL POSitivity, società specializzata nei servizi di accettazione dei pagamenti. Più di recente ha guidato il comparto carte di BNL-BNP Paribas. Il nuovo amministratore delegato porta dunque a PagoPA una conoscenza diretta dei prodotti, degli esercenti, dei circuiti e delle tecnologie che permettono alle transazioni di viaggiare.

Clementina Ciotti è una manager del Poligrafico. Laureata in Economia e commercio alla Sapiena, ha maturato oltre quindici anni di esperienza nella consulenza, soprattutto per la Pubblica amministrazione. È stata manager di PwC dal 2019 al 2021 e ha poi lavorato in Intellera Consulting, società specializzata nell’innovazione del settore pubblico.

Dal settembre 2023 è dirigente del Poligrafico, dove oggi è responsabile del procurement: governa quindi acquisti, forniture e procedure di gara. La sua presenza nel Consiglio assume un rilievo particolare, perché l’Antitrust ha chiesto che gli amministratori designati da Poste non possano incidere sul procurement e impone presidi contro i vantaggi informativi agli azionisti.

Un’altra figura interna

Mario Marotta porta nel nuovo vertice un doppio bagaglio: amministrazione pubblica e credito alle imprese. È stato dirigente dell’Agea, capo di Gabinetto vicario del ministero delle Politiche agricole, direttore generale dell’Istituto nazionale di economia agraria, direttore amministrativo e legale dell’Ismea.

Ha ricoperto anche gli incarichi di direttore generale per le Attività produttive della Regione Lazio, presidente di Lazio Ambiente e consigliere indipendente di Banca Impresa Lazio. Altri suoi incarichi: direttore generale della Cassa del Microcredito, amministratore delegato di Commerfin e responsabile delle politiche del credito di Confesercenti. È inoltre professore a contratto all’Università di Cassino.

Giorgia Prete è un’altra figura interna al Poligrafico. Lavora nell’azienda dal 2005 e ha seguito pianificazione strategica, controllo di gestione, piani industriali, partnership e operazioni straordinarie. È oggi responsabile della Pianificazione strategica e del controllo e, dal giugno 2025, amministratrice delegata di Valoridicarta, società controllata dal Poligrafico insieme alla Banca d’Italia.

All’Università di Bari

Laureata con lode in Giurisprudenza all’Università di Bari, ha conseguito un Master in Business Administration alla Luiss ed è abilitata alla professione di avvocato. Alla Luiss ha anche insegnato Analisi e contabilità dei costi e Controllo di gestione.

La fotografia del nuovo Consiglio è dunque nitida. Un esperto del settore dei pagamenti alla presidenza. Un manager delle “carte” al comando operativo. Due dirigenti del Poligrafico a presidio di strategia e acquisti. Un amministratore con una lunga esperienza nella macchina pubblica e nel credito.


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