Società

Sicurezza edifici pubblici, Zangrillo: “Assunzioni e formazione per 5mila comuni”. Piano da 12 miliardi per le scuole

“L’assunzione di assicurare la sicurezza degli edifici pubblici si sta esplicando in modo particolare sul versante organizzativo e su quello della formazione del personale pubblico”.

Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha risposto oggi a un’interrogazione alla Camera sulle iniziative del governo per garantire la messa in sicurezza degli immobili statali.

Il nodo della manutenzione del patrimonio pubblico torna al centro del dibattito politico dopo i crolli e i cedimenti che negli ultimi mesi hanno interessato diverse strutture sul territorio nazionale.

Zangrillo ha indicato due direttrici principali dell’azione di governo: il reclutamento di nuove competenze tecniche e l’aggiornamento professionale dei dipendenti.

Sul fronte organizzativo, il ministro ha richiamato l’avviso del 23 marzo scorso per il “reclutamento per l’innovazione e lo sviluppo nei piccoli comuni con popolazione fino a 5000 abitanti”. Un concorso unico affidato alla commissione Ripam che consentirà di assumere funzionari nei settori ingegneristico, architettonico, digitale, giuridico ed economico. “Certamente strategici anche ai fini del rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali di minore dimensione demografica in materia di edilizia e di manutenzione degli edifici pubblici”, ha precisato il ministro.

Per quanto riguarda la formazione, Zangrillo ha annunciato il potenziamento delle ore pro capite per i dipendenti pubblici, salite da 6 a 40. La piattaforma digitale Syllabus ha coinvolto più di 10.000 amministrazioni. Tra i corsi disponibili, quelli dedicati alla comprensione del Building information modeling, la gestione digitale delle costruzioni nei contratti pubblici, e alla digitalizzazione degli appalti. A questi si aggiunge la rete dei poli formativi territoriali in fase di istituzione nelle regioni.

Il ministro ha poi citato dati provenienti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: “Questo governo ha avviato per la prima volta un piano straordinario di interventi di edilizia scolastica con uno stanziamento di 12 miliardi di euro finanziato con risorse del PNRR e fondi ministeriali destinati prioritariamente alla messa in sicurezza degli edifici”. Gli interventi interessano oltre il 25% del patrimonio edilizio scolastico nazionale. Circa un terzo delle risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici proviene da finanziamenti nazionali di bilancio.

“Il nostro governo è dunque impegnato a fornire una risposta alla questione evidenziata dagli onorevoli interroganti con iniziative che affrontano il tema degli edifici pubblici in tutta la loro complessità al fine evidentemente di tutelare l’incolumità delle nostre persone”, ha concluso Zangrillo.


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