Trentino Alto Adige/Suedtirol

Più poteri, clima e taglio delle tasse: Kompatscher guarda al futuro


BOLZANO. Arno Kompatscher traccia il bilancio di metà mandato e indica la rotta per i prossimi anni. Nel corso della conferenza stampa #primotempo il presidente della Provincia ha definito la riforma dell’Autonomia e il nuovo accordo finanziario con lo Stato come i due pilastri su cui costruire l’azione politica futura, sottolineando che l’obiettivo è ampliare i margini di manovra della Provincia per affrontare con maggiore efficacia le sfide economiche, ambientali e sociali.

Per Arno Kompatscher, l’Autonomia non rappresenta un fine in sé, ma uno strumento per assumere decisioni direttamente sul territorio. Le nuove competenze e il rafforzamento di quelle già esistenti consentiranno interventi in settori come tutela dell’ambiente, gestione dei servizi pubblici, semplificazione amministrativa e sviluppo sostenibile. Il presidente ha inoltre ribadito il ruolo strategico dell’Alto Adige in ambito europeo, richiamando la collaborazione con realtà come Euregio, Arge Alp, EUSALP e la Conferenza delle Regioni a statuto speciale. Tra i progetti citati anche il futuro Centro per le biblioteche e la tutela delle minoranze di Bolzano, destinato a collaborare con EURAC e con le Nazioni Unite.

Un altro capitolo importante è stato dedicato alla lotta contro gli effetti dei cambiamenti climatici. Arno Kompatscherha annunciato investimenti nella prevenzione del rischio idrogeologico con nuovi bacini di laminazione, interventi di rinaturalizzazione e il potenziamento della capacità di ritenzione delle opere esistenti. Previsti inoltre un nuovo sistema di allerta temporali, il rafforzamento di IT-Alert, un radar meteorologico in Alta Pusteria e un nuovo centro logistico della Protezione civile. Sul fronte della mobilità sostenibile, il presidente ha richiamato il progetto del Green Corridore il lavoro su un pedaggio autostradale variabile, oltre alla richiesta di vietare l’uscita dall’autostrada al traffico di attraversamento.

Nel bilancio di metà mandato ampio spazio è stato riservato anche alle politiche sociali. Arno Kompatscher ha ricordato la riforma dell’IRPEF con una franchigia più elevata per i redditi bassi e medi, l’aumento delle prestazioni familiari e il sostegno ai pensionati over 65 con redditi più bassi. Per il pubblico impiego è stato confermato l’adeguamento salariale legato all’inflazione, mentre per il personale docente è previsto un aumento medio di circa 400 euro lordi mensili dal 1° gennaio 2026. Sul fronte delle imprese resta la riduzione dell’IRAP per le aziende che riconoscono salari più elevati attraverso la contrattazione integrativa. In chiusura, il presidente ha ribadito che sviluppo economico, giustizia sociale e fiducia nelle istituzioni devono procedere insieme per garantire una crescita equilibrata della provincia.


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