Toscana

Via Ariosto, l’opposizione: “Tante ordinanze, nessuna soluzione”

Gavorrano (Grosseto). “La vicenda di via Ludovico Ariosto, nella frazione di Filare, rappresenta ormai l’emblema di una gestione amministrativa che interviene sempre e solo in emergenza, senza mai affrontare alla radice i problemi strutturali del territorio”.

A dichiararlo, in un comunicato, è “Noi, per Gavorrano!”, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale del paese maremmano.

“Nel corso del 2025 e anche nei giorni scorsi, la sindaca Stefania Ulivieri ha emanato numerose ordinanze sulla stessa strada, tutte motivate da ragioni di sicurezza, dissesto e rischio di frana, sperimentazioni e chi più ne ha più ne metta. Una sequenza di atti che dimostra chiaramente come la criticità fosse ben conosciuta, senza che però sia mai stata individuata una soluzione definitiva – continua la nota –. L’ultima ordinanza dispone la chiusura di un tratto stradale per pericolo di smottamento, ma fa emergere un aspetto ancora più grave: il segmento interessato insiste su terreno privato e non su suolo pubblico. L’esproprio, mai completato negli anni, oggi complica ulteriormente la gestione dell’emergenza e pone interrogativi seri sulle responsabilità amministrative accumulate nel tempo”.

“Ci troviamo così di fronte a un paradosso: una strada utilizzata quotidianamente dai cittadini, oggi chiusa per motivi di sicurezza, che non è mai stata pienamente acquisita al patrimonio comunale. Un’anomalia che si trascina da anni e che oggi si traduce in disagi concreti per i residenti – prosegue il comunicato -. Le ordinanze si susseguono, ma il quadro non cambia: nessuna programmazione chiara, nessun intervento strutturale, solo provvedimenti tampone che scaricano sui cittadini le conseguenze di scelte mai affrontate. Via Ariosto non è un problema improvviso, ma una fragilità nota e più volte segnalata. I cittadini hanno diritto a risposte certe sulla natura giuridica della strada, sugli interventi previsti e sui tempi di realizzazione. Continuare a gestire la situazione solo con ordinanze emergenziali non è più accettabile”.

“La sicurezza non si garantisce con atti ripetuti e contraddittori, ma con programmazione, prevenzione e scelte amministrative finalmente definitive. Su via Ariosto il tempo delle pezze è finito. Ora servono responsabilità e soluzioni vere”, termina la nota.


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