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Venezuela, si aggrava il bilancio del terremoto. Sono già più di 160 le vittime e si contano anche 30 mila dispersi

Si aggrava il bilancio del sisma che ha colpito il Venezuela. Le vittime accertate sono già oltre 160  ma quel che fa paura è il numero dei dispersi, saliti nelle ultime ora a più di 30 mila persone che mancano all’appello.

Il sisma è stato causato dal movimento tra la placca Caraibica a Nord e la placca Sudamericana a Sud. I movimenti hanno attivato il complesso sistema di faglie che in Venezuela ha scatenato i due terremoti, di magnitudo 7.2 e 7.5, ad appena 39 secondi l’uno dall’altro e alla distanza di 13 chilometri, in una dinamica che ricorda quella delle violente scosse del 2023 in Siria e Turchia. A rendere gli effetti devastanti è stato il forte scuotimento dovuto alla poca profondità, di appena 3 chilometri.

«Le due scosse molto importanti sono avvenute in modo ravvicinato e a una profondità molto ridotta, una combinazione che può facilmente determinare un grande impatto a edifici e infrastrutture», ha detto Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Le caratteristiche di questo terremoto, ha osservato l’esperto, ricordano «quello che avvenne in Siria e Turchia tra il 5 e il 6 febbraio 2023, con due violente scosse di magnitudo 8.0 e 7.5 a poche ore di distanza. In questo caso abbiamo avuto 39 secondi e 13 chilometri di distanza, ma sappiamo anche che c’è un certo margine di errore dovuto alla rete locale non propriamente ricca di stazioni di rilevamento». E proprio considerando la rete sismica venezuelana piuttosto ridotta, i dati fnora raccolti saranno combinati con quelli rilevati da altre stazioni, in modo da avere elementi sufficienti per ricostruire in dettaglio le caratteristiche delle faglie e la dinamica dell’evento, avvenuto «in una regione complessa al margine tra due placche che hanno un movimento trascorrente, ossia uno scorrimento orizzontale l’una con l’altra, e che si articola in varie faglie», ha aggiunto Stramondo. Eventi come questo non sono una novità il Venezuela, che nel passato ha visto altri forti terremoti anche in epoche recenti, come quello di magnitudo 7.7 che ha colpito Caracas il 29 ottobre 1900. Non c’è infine nessun legame tra il doppio terremoto in Venezuela e quello di magnitudo 7.0 registrato 25 minuti più tardi in Giappone, a est di Honshu. «Sono eventi completamente diversi, che non hanno alcuna connessione. Tendiamo a notare connessioni facendoci guidare magari dalle tempistiche. Ma è un abbaglio: i due fenomeni sono assolutamente indipendenti», ha concluso Stramondo.


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