Luce e gas: otto italiani su dieci temono nuovi rincari

Le tensioni geopolitiche tornano ad alimentare i timori per il costo dell’energia e spingono le famiglie italiane a cercare maggiore stabilità nelle bollette. Dopo la crisi energetica del 2022-2023, i consumatori appaiono oggi più consapevoli e attenti ai propri consumi, ma resta elevata la preoccupazione per possibili nuovi aumenti di luce e gas.
È quanto emerge dall’ultima edizione del Pulsee Luce e Gas Index, l’osservatorio realizzato in collaborazione con NielsenIQ che analizza la percezione degli italiani rispetto ai prezzi dell’energia e ai comportamenti adottati per difendersi dalla volatilità dei mercati.
Secondo l’indagine, l’86% degli intervistati teme nuove oscillazioni dei prezzi dell’energia e l’82% ritiene probabile che i rincari possano incidere in modo significativo sul bilancio familiare nei prossimi mesi. Una preoccupazione che trova riscontro nell’esperienza diretta: il 53% dichiara infatti di aver già registrato variazioni rilevanti nelle bollette, nella maggior parte dei casi riconducibili ad aumenti.
L’esperienza maturata durante la crisi energetica sembra però aver modificato anche i comportamenti delle famiglie. Il 96% degli italiani afferma di aver adottato almeno una misura per contenere i consumi. Tra le strategie più diffuse figurano una maggiore attenzione agli sprechi (70%), lo spostamento dei consumi nelle fasce orarie più convenienti (45%) e l’utilizzo di elettrodomestici ad alta efficienza (40%).
Accanto alle azioni quotidiane cresce anche l’interesse per strumenti che consentano di monitorare meglio i consumi e rendere più prevedibile la spesa energetica. L’87% considera fondamentale controllare con attenzione l’energia utilizzata in casa, mentre aumenta l’attenzione verso offerte capaci di limitare l’esposizione alle oscillazioni del mercato.
L’indagine evidenzia inoltre una domanda crescente di autonomia energetica. Il 72% degli intervistati guarda con interesse all’autoproduzione attraverso impianti fotovoltaici o altre tecnologie, anche se oltre la metà indica nel costo iniziale dell’investimento il principale ostacolo alla diffusione di queste soluzioni.
Parallelamente si consolida l’attenzione verso la sostenibilità. Il 71% degli italiani ritiene che nei prossimi anni la propria famiglia dedicherà maggiore attenzione a soluzioni energetiche più sostenibili, mentre il 61% sarebbe interessato a ricevere servizi di consulenza per migliorare l’efficienza della propria abitazione.
Secondo il sondaggio, cambia anche il concetto stesso di convenienza. Per un italiano su due il criterio principale è trovare un equilibrio tra risparmio e stabilità della spesa, mentre il 22% preferisce sostenere un costo prevedibile anche rinunciando all’offerta più economica. Solo il 15% continua a privilegiare esclusivamente il prezzo più basso, accettando il rischio di una maggiore volatilità.
In questo scenario, osserva Pulsee Luce e Gas, cresce lo spazio per offerte e servizi orientati a garantire maggiore prevedibilità dei costi e strumenti digitali di monitoraggio dei consumi, una tendenza che riflette un’evoluzione più ampia del mercato retail dell’energia, sempre più orientato ad affiancare alla fornitura di elettricità e gas servizi di efficienza energetica, consulenza e gestione intelligente dei consumi.
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