Lazio

sbarca a Roma il primo pod elettrico e connesso

Un mezzo elettrico capace di comunicare con la strada, ricevere informazioni in tempo reale e adattarsi alle esigenze del trasporto urbano.

È la mobilità del futuro immaginata da ricercatori e aziende del settore e che, per un giorno, ha percorso le strade della Capitale in una sperimentazione che punta a ridefinire il rapporto tra veicoli e infrastrutture.

Il test si è svolto lungo uno dei principali corridoi di accesso alla città. Il veicolo modulare sviluppato da Next Future Mobility ha infatti lasciato l’area di Fiumicino per raggiungere il centro di Roma attraversando la A91 e successivamente un tratto della via Cristoforo Colombo, fino ad arrivare in Piazza del Campidoglio.

A rendere particolare la prova non è stato soltanto il mezzo, completamente elettrico e progettato secondo una logica modulare, ma soprattutto la sua capacità di interagire con l’infrastruttura digitale installata lungo il percorso. Grazie ai sistemi di comunicazione avanzata sviluppati nell’ambito delle Smart Road, il veicolo ha potuto scambiare dati in tempo reale con la rete stradale, ricevendo e trasmettendo informazioni utili alla gestione del viaggio.

Durante il tragitto il sistema ha dialogato con le infrastrutture tecnologiche predisposte da ANAS, Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità, sfruttando una rete di comunicazione che rappresenta uno degli elementi chiave delle future città connesse.

L’obiettivo della sperimentazione è verificare come le tecnologie di comunicazione tra veicolo e infrastruttura possano contribuire a rendere gli spostamenti più sicuri, efficienti e sostenibili. Attraverso lo scambio continuo di informazioni, i mezzi possono infatti conoscere in anticipo condizioni del traffico, eventuali incidenti, rallentamenti o altre criticità presenti lungo il percorso, adattando di conseguenza il proprio comportamento.

L’arrivo del veicolo in Campidoglio è stato accolto dai rappresentanti istituzionali impegnati sul fronte della mobilità e dell’innovazione urbana. L’iniziativa è stata presentata come un esempio concreto delle potenzialità offerte dalla trasformazione digitale applicata ai trasporti pubblici e privati.

Secondo la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, esperienze di questo tipo dimostrano la capacità della città di attrarre progetti innovativi e di sperimentare soluzioni destinate a incidere sulla qualità della vita dei cittadini. Una visione che punta a integrare infrastrutture, tecnologie e servizi per costruire modelli di mobilità più moderni ed efficienti.

Sulla stessa linea l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha sottolineato il ruolo svolto dall’infrastruttura digitale realizzata lungo l’asse Roma-Fiumicino. Proprio grazie a questa rete intelligente il veicolo ha potuto raccogliere e condividere dati relativi alla circolazione, alla sicurezza stradale e ai tempi di percorrenza, dimostrando concretamente le possibilità offerte dai sistemi di trasporto connessi.

La sperimentazione rappresenta uno dei tasselli di un percorso più ampio che vede Roma impegnata nell’adozione di tecnologie innovative per la gestione della mobilità. Un settore destinato a evolversi rapidamente nei prossimi anni, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti e rendere le città sempre più efficienti, accessibili e sostenibili.

Per ora si tratta di una prova su strada. Ma il viaggio del veicolo intelligente da Fiumicino al Campidoglio offre già un’anticipazione concreta di come potrebbero muoversi cittadini e mezzi pubblici nella Roma del futuro.

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